Outlook mercato obbligazionario 2013

Inviato da Redazione il Lun, 04/03/2013 - 11:14
Outlook mercato obbligazionario 2013 Di seguito pubblichiamo l´outlook sul mercato obbligazionario elaborato da Kevin Corrigan, Responsabile del team Credito di Lombard Odier Investment Managers. L´esperto nella sua analisi evidenzia come, dopo un ottimo 2012, il rendimento delle obbligazioni europee nel 2013 verrà strettamente influenzato dalla risposta dell'economia ai programmi già in atto, ossia da come i leader dell´Eurozona riusciranno a imprimere uno slancio alla crescita o se invece per l´area euro si arriverà ad una nuova fase di stallo. A prescindere da questo, l´investimento in obbligazioni per il 2013 richiede una maggior focalizzazione sulla loro selezione, fattore fondamentale nella generazione di performance. Il 2012 ha visto rendimenti dei titoli di credito a doppia cifra: +13% per il credito investment grade, +27% per gli high yield, +8,6% dei titoli investment grade europei rispetto ai bond governativi. Tuttavia non crediamo che il segmento delle obbligazioni societarie presenti le condizioni tipiche di una "bolla". Dal momento, infatti, che il ciclo di riduzione dell´indebitamento avanza a rilento e le motivazioni regolamentari supportano la domanda di titoli a reddito fisso, non ci sembrano sussistere significativi fattori di rischio per i rendimenti del credito nel 2013. Visto che le banche centrali mantengono saldamente il controllo e, nel caso della Fed, sono impegnate a mantenere i tassi d´interesse a livelli contenuti fino al 2015, è improbabile che nel 2013 il rischio di tasso possa essere una delle forze motrici dei rendimenti creditizi. Tuttavia, qualsiasi segnale di cambiamento proveniente dai dati e/o dalle politiche delle autorità potrebbe indebolire la domanda finale di obbligazioni societarie. Quest´anno dovrebbe essere meno all´insegna dei guadagni in conto capitale e più dei guadagni da reddito, e in questo contesto non tutte le obbligazioni corporate riusciranno a dare buoni risultati. La selezione dei titoli, quindi, acquisterà maggiore importanza in quanto diventerà più difficile soddisfare la domanda di azionisti, governi e obbligazionisti in competizione tra loro. La performance, dunque, dovrebbe essere più una questione di alfa piuttosto che di beta. A livello di offerta, la disponibilità di obbligazioni nel settore finanziario continuerà a diminuire. Con tutta probabilità le emissioni di covered bond e obbligazioni senior caleranno, anche se è possibile un aumento dei titoli di debito subordinato a fronte dell´entrata in vigore dei nuovi obblighi regolamentari. Al di fuori dell´ambito finanziario prevediamo l´emergere di emittenti di minore importanza e opportunistici (poichè riteniamo che i tassi di finanziamento nominale siano tuttora molto convenienti). Sul fronte della domanda persiste una notevole richiesta di titoli di credito societario e crediamo che il programma di allentamento quantitativo della Fed continuerà a incidere in modo più durevole sulle obbligazioni investment grade statunitensi rispetto a quelle high yield. Le compagnie assicurative e i fondi pensione dovrebbero continuare a effettuare allocazioni strategiche in questa classe di attivi. Per il 2013 il consenso di mercato prevede rendimenti tra +1% e + 3% per il settore investment grade e tra +5% e +9% per quello high yield e riteniamo opportuno sottolineare che gli analisti sono decisamente concordi su queste cifre. Le nostre aspettative si collocano sui livelli più bassi della fascia di consenso visto che, oltre alle indicazioni della nostra metodologia FWD (Fundamental Weight Driven, ponderazione in funzione dei fondamentali), crediamo che nel 2013 queste categorie mostreranno una maggiore sensibilità al rischio di tasso. Poichè ravvisiamo nei rischi legati ai tassi d´interesse e nell´importanza della selezione dei titoli di credito i due fattori che quest´anno saranno in grado di trainare la performance, riteniamo che le obbligazioni alle due estremità dello spettro creditizio, ossia quelli con i rating migliori e peggiori, rappresentino le opportunità d´investimento meno interessanti. In questo contesto preferiamo puntare sul credito di fascia BBB-BB, vale a dire la parte bassa del segmento Investment Grade (BBB) e la parte alta del segmento High Yield (BB). A nostro avviso è infatti possibile mitigare alquanto la sensibilità ai tassi introducendo in un portafoglio essenzialmente investment grade i titoli migliori del settore high yield.
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