Osservatorio AIAF sui conti pubblici: è arrivata la ripresa!!!

Inviato da Redazione il Ven, 02/08/2013 - 11:33
Osservatorio AIAF sui conti pubblici: è arrivata la ripresa!!! Di seguito pubblichiamo la nota informativa sullo stato dei conti pubblici in Italia dell´Associazione Italiana degli Analisti Finanziari. Secondo gli esperti dell´AIAF gli indicatori anticipatori del ciclo economico segnalano che la ripresa economica è finalmente arrivata. Se gli ordinativi esteri ed interni stanno accelerando, la stabilità del Governo è tuttavia una condizione essenziale per evitare che la ripresa venga interrotta in conseguenza di una nuova fase di incertezza politica e fiscale. In questo contesto va inoltre segnalato come dopo quasi tre anni cala la spesa per interessi in conseguenza dell´effetto della normalizzazione dei mercati nella seconda metà del 2012 e all´inizio del 2013. Insomma, altre risorse liberate per sostenere la ripresa. Secondo AIAF-Associazione Italiana degli Analisti Finanziari gli indicatori che anticipano la dinamica dell´attività produttiva segnalano tutti una ripresa a partire dalla seconda metà del 2013. L´importante indice PMI (Purchasing Manager Index) è tornato, per la prima volta dopo 2 anni, sopra quota 50 punti, livello spartiacque tra la contrazione e l´espansione dell´attività economica. La stabilità del Governo è una condizione essenziale per evitare l´interruzione della ripresa. Il fabbisogno di cassa del settore statale nei primi 7 mesi dell´anno è risultato in aumento rispetto al 2012 in parte per effetto dei pagamenti dei debiti da parte della Pubblica Amministrazione. Il trend risulta in ogni caso in linea con gli obiettivi annuali. La dinamica delle entrate tributarie resta caratterizzata da una crescita della componente relativa alle imposte dirette e da un calo di quella riguardante le imposte indirette, determinando al netto una sostanziale tenuta. Il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica è legato alla necessità di copertura delle misure sull´IMU e sull´IVA, che dovranno essere preferibilmente trovate attraverso provvedimenti certi di contenimento della spesa. La situazione macroeconomica Nonostante i dati di contabilità nazionale del primo trimestre 2013 abbiano confermato una profonda recessione in Italia, l´intensità del calo dell´attività produttiva appare attenuarsi, soprattutto grazie a una minore contrazione della domanda interna privata. Nonostante le esportazioni abbiano rallentato (-0,2% anno su anno, da +1,8% nel 4º trimestre 2012), i consumi privati hanno registrato un calo inferiore (-3,4% anno su anno, da -4,7% nell´ultimo trimestre 2012), seppur decisamente ancora elevato. Tali dati si fermano, tuttavia, al primo trimestre dell´anno. Le indicazioni più recenti segnalano, infatti, un ulteriore miglioramento delle condizioni economiche che lasciano prevedere una seconda metà dell´anno nella quale si potrà vedere concretamente un recupero dell´attività produttiva. Nonostante il rallentamento delle esportazioni nei dati di contabilità nazionale del primo trimestre 2013, gli ordinativi all´industria segnalano un´accelerazione della componente estera degli stessi nei mesi di aprile e di maggio, a fronte di un preliminare ma importante recupero anche della componente domestica. Indicazioni incoraggianti vengono anche dalle indagini della Commissione Europea e dal sondaggio PMI del settore manifatturiero. Entrambi puntano a un recupero di fiducia che appare, a questo punto, attendibile nel segnalare una ripresa nella seconda metà del 2013. Le indicazioni favorevoli sono anticipate anche dagli indicatori anticipatori dell´attività produttiva da parte di Confindustria e dagli indicatori di fiducia dell´ISAE (Istituto di Studi e Analisi Economica). Il fabbisogno di cassa e la dinamica delle entrate L´andamento del fabbisogno di cassa nei primi 7 mesi del 2013 evidenzia un peggioramento rispetto al 2012 (50,6 miliardi di Euro contro 27,4 miliardi nel 2012), ma risulta sostanzialmente in linea con gli obiettivi, se si prendono in considerazione le componenti straordinarie che ne hanno influenzato la dinamica. L´andamento del fabbisogno riflette in parte già nella prima metà dell´anno, il pagamento dei debiti commerciali da parte della Pubblica Amministrazione e i maggiori rimborsi fiscali. L´obiettivo di fabbisogno totale del 2013, contenuto nel Documento di Economia e Finanza di aprile, è pari a 53,7 miliardi di Euro (dai 49,5 miliardi di Euro nel 2012), che sale a 73,7 miliardi di Euro se si conteggiano i circa 20 miliardi previsti quali pagamenti dei debiti commerciali da parte delle amministrazioni pubbliche nei confronti delle imprese. Il Conto economico delle amministrazioni pubbliche I dati sull´indebitamento netto della Pubblica Amministrazione per il primo trimestre 2013 hanno confermato un peggioramento rispetto al primo trimestre 2012. L´indebitamento netto della Pubblica Amministrazione (il cosiddetto deficit) nei primi 3 mesi del 2013 è stato, infatti, pari a 27,4 miliardi di Euro (pari al 7,3% del PIL) rispetto ai 25 miliardi di Euro (pari al 6,6% del PIL) del primo trimestre 2012. Il deficit risulta, ovviamente, elevato perchè è riferito a un periodo, il primo trimestre dell´anno, nel quale le entrate tributarie non sono particolarmente alte ed è presente, dunque, una componente stagionale molto significativa. Aggregando, tuttavia, i dati disponibili degli ultimi 4 trimestri e considerando il periodo che va dal secondo trimestre 2012 al primo trimestre 2013 emerge un deficit tendenziale su base annua, in rapporto al PIL, leggermente in crescita per la prima volta dal 2009 e che si attesta al 3,1%. L´evidenza è, tutto sommato, coerente con il peggioramento dei dati riferibili al fabbisogno di cassa del settore statale, pur avendo diversa natura, e trova la sua giustificazione in una maggiore attenzione agli esborsi (o ai minori introiti) in favore dei contribuenti al fine di stimolare la ripresa dell´attività economica. Con riferimento alle spese della Pubblica Amministrazione va rilevato che, nonostante un aumento complessivo su base annuale dell´1,3%, si registra una crescita modesta dei consumi intermedi (+0,7%), ma soprattutto un calo della spesa per interessi (-6% anno su anno) anche per effetto della normalizzazione dei mercati nella seconda metà del 2012 e all´inizio del 2013. Dai dati emerge, dunque, un leggero peggioramento della dinamica del deficit pubblico, in parte frutto di una maggiore attenzione alla necessità di supportare l´economia tramite rimborsi fiscali o anticipi di pagamenti. In prospettiva sarà cruciale mantenere una dinamica virtuosa dei conti pubblici attraverso un´adeguata copertura delle misure fiscali relative all´IMU e all´IVA, preferibilmente tramite misure certe di contenimento della spesa. In tal senso la stabilità del Governo è una condizione essenziale per evitare che la ripresa venga interrotta in conseguenza di una nuova fase di incertezza politica e fiscale che avrebbe riflessi negativi sulle decisioni di spesa e di investimento e sui mercati finanziari.
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