Normalizzazione monetaria Fed, quali correttivi apportare all´asset allocation

Inviato da Redazione il Ven, 12/07/2013 - 09:01
Normalizzazione monetaria Fed, quali correttivi apportare all´asset allocation Di seguito pubblichiamo l´aggiornamento della strategia di investimento per il mese di luglio di Carmignac Gestion. Nella nota mensile di Didier Saint-Georges, Membro del Comitato Investimenti della società di gestione, evidenzia il suo favore verso un´elevata esposizione al dollaro statunitense in scia alle migliori prospettive economiche degli Stati Uniti rispetto all´Europa. Partendo da questo presupposto, l´avvio, ancora incerto nei tempi, della fase di normalizzazione della politica monetaria da parte della Banca Centrale Usa ha spinto Carmignac a iniare una significativa riduzione della duration modificata della propria esposizione al comparto obbligazionario. Per quanto riguarda invece l´azionario, Didier Saint-Georges mantiene le più forti convinzioni di investimento verso il mercato giapponese, con la tematica della reflazione quale catalizzatore principale. La nostra strategia di esposizione al dollaro statunitense a protezione dei portafogli, in caso di un ritorno dell'avversione al rischio, ha registrato notevoli cambiamenti nel corso del mese di giugno. Contrariamente alle correlazioni storiche, il dollaro statunitense non si è apprezzato all'inizio del mese durante la fase iniziale di correzione dei mercati. Questo andamento anomalo ci ha quindi penalizzato nello stesso periodo. Dopo l'ultimo comitato di politica monetaria della Banca Centrale statunitense, tenutosi il 19 giugno, il dollaro ha ripreso il suo andamento storico e riguadagnato la quasi totalità delle perdite registrate nel mese verso l'euro. Questo rimbalzo ci appare motivato dalle migliori prospettive economiche degli Stati Uniti rispetto all'Europa e ci conforta nel mantenere un'elevata esposizione al dollaro statunitense che a fine mese si attestava al 67% per Carmignac Patrimoine e al 78% per Carmignac Investissement. Obbligazioni: riduzione significativa della duration modificata La riduzione della duration modificata, iniziata a maggio nei nostri Fondi, è proseguita a giugno in modo più sensibile. Diversi nostri Fondi hanno ormai una duration modificata negativa. A fine giugno la duration modificata si attestava a -2,2 per Carmignac Patrimoine, -1,5 per Carmignac Global Bond, -0,3 per Carmignac Sècuritè, +3,1 per Carmignac Emerging Patrimoine e -0,9 per Carmignac Capital Plus. Anche se il ritmo della fase di normalizzazione della politica monetaria avviata dalla Banca Centrale statunitense è ancora incerto, la direzione appare ormai chiara. Ci adattiamo a questo nuovo contesto privilegiando le strategie di arbitraggio. In quest´ottica manteniamo le nostre esposizioni in segmenti in cui i premi di rendimento sono interessanti e i fondamentali solidi, come le obbligazioni corporate di emittenti con bilanci sani. Contemporaneamente ci immuniziamo contro il rischio obbligazionario, attraverso posizioni sell sui debiti sovrani dei Paesi rifugio, ossia Stati Uniti e Germania. Azioni: concentrazione delle posizioni Sebbene la Banca Centrale statunitense abbia motivato il cambiamento di orientamento con prospettive macro economiche più solide, che avrebbero dovuto essere interpretate positivamente dai mercati azionari, questi ultimi hanno reagito in modo negativo alla previsione di riduzione della liquidità. In questa fase di ribasso sono stati maggiormente penalizzati i mercati più sensibili ai flussi, come i Paesi emergenti. In questo contesto è rimasto quasi stabile il mercato azionario giapponese, che ha beneficiato di una dinamica autonoma nell'ambito della quale la Banca Centrale giapponese ha appena iniziato il proprio programma di allentamento quantitativo. È verso questa tematica della reflazione giapponese che manteniamo le più forti convinzioni di investimento. Restiamo inoltre posizionati sui segmenti di crescita che offrono la migliore visibilità nel resto del mondo: le energie non convenzionali e l'immobiliare negli Stati Uniti, il consumo in diversi Paesi emergenti. I principali adeguamenti hanno mirato a rafforzare le aziende la cui esposizione ai Paesi emergenti rientra in una grande diversificazione geografica e i cui bilanci sono solidi (AIA Group, SAB Miller, Richemont). Abbiamo invece ridotto l´esposizione dei titoli locali più vulnerabili e usato infine in modo tattico delle posizioni di copertura nelle fasi più significative di stress dei mercati. A fine mese, in un contesto di stabilizzazione progressiva della volatilità, l´esposizione azionaria è tornata prossima ai valori massimi per Carmignac Investissement e Carmignac Patrimoine, rispettivamente a 98% e 42%. Materie prime: continuo rafforzamento del settore dell'energia A giugno Carmignac Commodities ha continuato a beneficiare appieno del riposizionamento iniziato a fine anno, sovraperformando così in modo significativo l'indice di riferimento. Abbiamo continuato a rafforzare selettivamente l´esposizione al tema delle energie non convenzionali negli Stati uniti, inserendo questo mese nel Fondo le società Questar (trasporto e distribuzione di gas) e Bristow (trasporto mediante elicotteri per personale del settore petrolifero). Ormai l'energia rappresenta quasi il 60% dell'allocazione del Fondo rispetto al 46% di fine 2012. Fondi di Fondi: asset allocation Nel corso del mese l´allocazione è poco variata, mentre l´esposizione è stata ridotta sensibilmente. Questo cambiamento è stato tuttavia troppo tardivo per ammortizzare in modo incisivo il calo dei mercati. A fine mese, in un contesto di stabilizzazione di questi ultimi, l´esposizione azionaria è stata incrementata, attestandosi al 73%, 54% e 38% rispettivamente per Carmignac Profil Rèactif 100, 75 e 50. L'esposizione di Carmignac Investissement Latitude ammonta invece all´89%.
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