Le principali direttrici dell´assett allocation per il 2014 in 7 punti

Inviato da Redazione il Lun, 13/01/2014 - 10:24
Le principali direttrici dell´assett allocation per il 2014 in 7 punti Di seguito pubblichiamo un estratto della prima pubblicazione mensile "Asset Allocation"a cura di Laurent Roussel, Direttore della Ricerca di Exane Derivatives, Florian Roger, Strategist Globale di Exane Derivatives, e Emmanuel Kragen, Strategist Globale di Exane Derivatives. L'obiettivo del documento è riassumere la view di asset allocation (tattica e strategica) del team di Ricerca di Exane Derivatives per il nuovo anno. Tra le principali direttrici dell´asset allocation suggerita dagli esperti del broker transalpino vi è una generale preferenza per le azioni dei paesi sviluppati ai titoli obbligazionari. In un contesto potenzialmente più volatile e caratterizzato da un movimento di rotazione dai titoli obbligazionari ai titoli azionari, le obbligazioni convertibili potrebbero tuttavia rappresentare un´asset class in grado di beneficiare del rialzo del mercato azionario. 1. Sovra-ponderare gli asset rischiosi vs gli asset difensivi L´accelerazione attesa della crescita mondiale, l´inflazione globalmente moderata e le continue iniezioni di liquidità da parte delle banche centrali costituiscono argomentazioni valide per mantenere un bias risk on. Il principale rischio di mercato è costituito, a nostro avviso, da un rinnovato stress sul debito periferico europeo, a causa soprattutto di pressioni deflazionistiche. L´attuazione da parte della BCE di nuove misure quantitative dovrebbe tuttavia evitare che tale rischio si materializzi. 2. Privilegiare le azioni dei paesi sviluppati vs le obbligazioni In seno alle asset class rischiose, privilegiamo le azioni dei paesi sviluppati ai titoli obbligazionari. Rispetto all´MSCI World, le nostre principali sovraponderazioni in termini geografici sono distribuite su azioni americane, giapponesi e, in misura minore, europee. Il Giappone e l´Europa dovrebbero beneficiare di politiche monetarie sempre più accomodanti e ci aspettiamo sorprese positive sugli EPS di queste due zone. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, riteniamo che il consensus possa rivedere ulteriormente al rialzo le stime per la crescita (circa +3%). Di conseguenza, in un´allocazione globale non si puo´ fare a meno degli Stati Uniti, tanto più che gli indici americani assorbono meglio la volatilità del mercato, che storicamente tende ad aumentare in periodi di rialzo dei tassi. 3. Esporsi alle obbligazioni convertibili e in misura minore all´High Yield europeo e americano in un´ottica di carry/convessità In un contesto potenzialmente più volatile e caratterizzato da un movimento di rotazione dai titoli obbligazionari ai titoli azionari, le obbligazioni convertibili sono un´asset class caratterizzata da un tasso di carry, sicuramente in diminuzione, ma comunque in grado di beneficiare del rialzo del mercato azionario. Lo stesso si può dire, seppur in misura minore, per le obbligazioni High Yield, il cui spread dovrebbe comunque compensare un rialzo moderato dei tassi. 4. Considerare le azioni emergenti principalmente come un´opzione Sebbene le azioni emergenti presentino attualmente un profilo di rendimento piuttosto asimmetrico al rialzo, l´asset class, che vanta una valorizzazione interessante, è sottoponderata nei portafogli di numerosi investitori. Il problema è che l´azionario emergente potrebbe essere ancora negativamente influenzato dal tapering della Fed e dell´assenza di un momentum positivo sugli EPS. All´interno della nostra allocazione, abbiamo una posizione neutra sia sulle azioni che sul debito emergente (tranne in USD). 5. Sottoponderare le obbligazioni europee, sia core che periferiche Alla luce della politica accomodante mantenuta dalla BCE, i tassi nei paesi core europei dovrebbero aumentare in misura minore rispetto agli Stati Uniti. Quest´asset class può quindi essere mantenuta in portafoglio come una copertura in caso di scenario sfavorevole. Tuttavia, il rendimento dovrebbe comunque essere contenuto. Le obbligazioni periferiche offrono un rendimento migliore, ma il loro profilo rischio/rendimento non sembra più interessante. Inoltre, in caso si materializzasse il principale rischio di mercato da noi stimato, sarebbe la prima asset class a soffrirne. 6. Evitare le obbligazioni sovrane e IG americane Anticipando un rialzo dei tassi sovrani a 10 anni di 75 punti base nel 2014, riteniamo che l´asset class in questione dovrebbe offrire un rendimento negativo nel 2014. Pertanto la escludiamo dalla nostra asset allocation. 7. Conservare il 10% in cash privilegiando l´USD Cosi come nella nostra al location sottoponderiamo le obbligazioni sovrane americane ed europee in quanto potenzialmente fonte di perdite, cosi manteniamo una quota del 10% investita in liquidità nel nostro portafoglio in una logica difensiva. Privilegiamo fortemente il dollaro, che dovrà apprezzarsi a partire dal secondo trimestre del 2014.
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