La mappa del rischio politico dei 163 paesi del mondo

Inviato da Redazione il Gio, 21/03/2013 - 11:46
Aumenta il numero dei Stati in cui si registra una diminuzione del livello di rischio politico rispetto al 2012. E' questa la conclusione più significativa della Aon Political Risk Map 2013, la ricerca effettuata da Aon in collaborazione con Roubini Global Economics (RGE), società indipendente di ricerca globale fondata nel 2004 da Nouriel Roubini. Nella mappa 2013 sono 13 i paesi il cui rischio politico è diminuito rispetto all'anno precedente (contro i 3 del 2012): Azerbaijan, Bahrain, Barbados, Bielorussia, Guatemala, Macedonia, Montenegro, Oman, Pakistan, Swaziland, Tailandia, Emirati Arabi Uniti. Per quanto riguarda invece l´innalzamento del rischio politico sono 12 i paesi il cui rischio è aumentato (contro i 21 del 2012): Algeria, Camerun, Ciad, Etiopia, Madagascar, Mali, Namibia, Moldavia, Turkmenistan, Uzbekistan, Panama e Paraguay. La ricerca evidenzia come nell'ultimo anno si sia verificata una diminuzione complessiva dell´esposizione al rischio dei paesi analizzati. Dopo diversi anni in cui si era registrato un generale aumento del rischio politico a causa della primavera araba, degli effetti politici della crisi finanziaria globale e delle tensioni persistenti in Asia Meridionale, nel 2013 il rischio politico è diminuito in ben 13 paesi. Il report emesso dalla società sottolinea i trend globali emersi dall'ultima versione della mappa: · Miglioramenti ai confini d'Europa Diversi paesi dell'Asia centrale e del Caucaso (Azerbaijan ed Armenia, ad esempio), hanno visto una diminuzione del rischio politico, anche se limitata. Questo riflette uno sforzo concertato di alcuni paesi emergenti verso riforme strutturali per attrarre investimenti ed aumentare la quota di mercato. Nonostante vi sia ancora un notevole margine di miglioramento, la persistente tensione economica nell´Europa occidentale ed orientale ha aumento la pressione economica su diversi governi regionali e causato peggioramenti in Moldova e Uzbekistan (il miglioramento delle istituzioni governative mitiga l'effetto di questi rischi sugli investimenti). · Un nuovo ordine in Medio Oriente Dopo essere stati al centro di un aumento complessivo del rischio politico nel 2012, tre paesi del Medio Oriente (Bahrain, Oman ed Emirati Arabi Uniti), hanno visto una diminuzione del rischio politico interno nel 2013. Anche se potrebbe trattarsi di una situazione temporanea, questo sottolinea l'importanza di imprese forti e istituzioni finanziarie che possono attenuare gli effetti sui singoli paesi. · Scosse di assestamento in Africa occidentale Camerun, Ciad, Mali e Algeria sono stati tutti declassati, riflettendo la destabilizzazione politica di questi paesi. I flussi di armi e ribelli di là delle frontiere hanno innalzato notevolmente il rischio politico. I recenti fatti in queste regioni, indicano la possibilità di ulteriori declassamenti. La mappa può essere visualizzata al seguente link www.aon.com/2013politicalriskmap/index.html
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