La fiducia delle aziende italiane è spaccata in due

Inviato da Redazione il Mer, 13/11/2013 - 11:59
La fiducia delle aziende italiane è spaccata in due Di seguito pubblichiamo un´analisi compiuta dall'ufficio Business Analysis di UBI Banca - Private & Corporate Unity. Nel loro osservatorio sulla fiducia gli esperti evidenziano come dagli ultimi dati della fiducia delle imprese italiane non siano giunte notizie rassicuranti. Tuttavia è altresì emersa una spaccatura sulle attese delle diverse aziende. Se quelle orientate all´export, specie se di matrice manifatturiera, le prospettive appaiono in via di stabilizzazione, quelle maggiormente legate alle condizioni del mercato nazionale, in particolar modo appartenenti ai settori di servizi e commercio continuano a . Dopo il calo di fiducia delle famiglie anche dal mondo delle imprese non giungono notizie rassicuranti: nel mese di ottobre l´indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane è infatti sceso a 79,3 dal valore di 82,8 registrato in settembre. Tuttavia si registrano delle differenze fra macrosettori. Nel settore manifatturiero il clima di fiducia in ottobre è lievemente migliorato rispetto al mese precedente al pari di quello del settore delle costruzioni. Il miglioramento della fiducia delle imprese manifatturiere ha riguardato i sottosettori dei beni di consumo e, in misura minore, dei beni intermedi, mentre per il settore dei beni di investimento il clima di fiducia è rimasto praticamente invariato. L´andamento delle attese delle imprese manifatturiere riguardo ordini e produzione ha visto un lieve indebolimento delle aspettative dei primi e una stabilizzazione delle attese delle seconde. Quest´ultimo grazie a un saldo positivo di 4 che vuol dire che la quota di aziende che si aspetta un rialzo dei livelli produttivi nei prossimi 3 mesi supera la quota di quelle che ne anticipano un ribasso. Il quadro dipinto è chiaro: seppure in modo molto graduale, nel settore manifatturiero il clima di fiducia segna un miglioramento. Tuttavia si tratta di un miglioramento che parte da livelli di fiducia estremamente depressi e che, per questo, appare coerente con la fase di stabilizzazione della congiuntura attuale, non certo con una fase di vera e propria ripresa. Se nel settore manifatturiero si intravedono segnali di stabilizzazione, nel settore del commercio e dei servizi l´impressione che si ricava dal sondaggio sul clima di fiducia di ottobre è decisamente peggiore. In particolare, nel mese scorso è crollato il saldo delle attese sulle vendite commerciali sia nella grande che nella piccola distribuzione. Anche nel settore dei servizi si è registrato un forte deterioramento del clima di fiducia che ha ridimensionato il parziale recupero dei mesi precedenti. Sembra quindi che l´economia italiana continui ad essere spaccata in due: da una parte il settore manifatturiero che, grazie al traino della domanda estera, è in fase di stabilizzazione dei livelli produttivi. Dall´altra i settori dei servizi e del commercio che, essendo fortemente dipendenti dalle condizioni del mercato nazionale, continuano a soffrire la debolezza della domanda interna. Per il momento non ci sono elementi che possano modificare questo schema.
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