La Fed ha introdotto una nuova versione dell´opzione put di Greenspan

Inviato da Redazione il Lun, 17/06/2013 - 11:53
La Fed ha introdotto una nuova versione dell´opzione put di Greenspan Di seguito pubblichiamo un estratto del commento sui mercati e sulla strategia di investimento di Axa Investment Managers. Gli esperti della società di gestione evidenziano come molto probabilmente la Fed inizierà a chiudere il piano di allentamento quantitativo durante l´autunno. Questo solo se il FOMC si convincerà che lo scenario economico è abbastanza solido. Il cambiamento del regime di politica monetaria, come mostrano le esperienza passate, dovrebbe portare a un probabilmente aumento della volatilità. Quella che appare come nuova versione dell´opzione put di Greenspan, questa volta firmata Bernanke, sembra tuttavia positiva per gli attivi rischiosi e negativa per il mercato obbligazionario. Ovviamente è stato versato molto inchiostro per raccontare l´impatto della decisione della Fed di frenare l´immissione di liquidità. In questo momento non sarebbe saggio non dimostrarsi preoccupati; infatti i mercati hanno reagito molto male alla chiusura della prima e seconda fase del piano di allentamento quantitativo. In quei casi il mercato azionario statunitense registrò una correzione rispettivamente del 15% e del 23%. Innanzi tutto restiamo convinti che le prospettive strategiche a più lungo termine restano positive per il mercato azionario e negative per il mercato obbligazionario. E vi spieghiamo perchè. La Fed ha chiuso la prima fase di allentamento quantitativo (QE1) gradualmente, ma senza condizioni. Quando si è chiusa la seconda fase (QE2), l´improvvisa sospensione delle immissioni di liquidità da parte della Fed ha provocato un forte impatto sui mercati che sono passati da un equilibrio creato artificialmente a un equilibrio basato sui fondamentali. Questa volta i membri del FOMC stanno programmando una chiusura graduale, non immediata. Aspetto ancora più importante, il FOMC ha collegato ufficialmente ogni cambiamento di direzione all´andamento del tasso di disoccupazione. Il Presidente Bernanke ha aggiunto che il FOMC dovrà registrare un miglioramento sostenibile del mercato del lavoro prima di rettificare i volumi degli acquisti di attività. Queste condizioni e questa discrezionalità ci sembrano un fattore positivo, non negativo per il mercato azionario. Questo approccio garantisce che il divario tra la liquidità e i fondamentali non sia eccessivamente ampio, fattore che limiterebbe il rischio di perdita per i mercati azionari. Praticamente, la Fed ha introdotto una nuova versione dell´opzione put di Greenspan: se l´economia statunitense non andrà abbastanza bene, il FOMC potrebbe posticipare la chiusura del piano o persino invertirne il processo (acquistando quindi più titoli MBS e del Tesoro Usa). Per quanto un aumento di liquidità sarebbe positivo almeno nel più lungo termine, riteniamo che questi sviluppi produrrebbero molto probabilmente un aumento della volatilità nel breve periodo. La speranza di una ripresa andrebbe delusa e i mercati risentirebbero di uno stress da liquidità . La liquidità è una condizione necessaria ma non sufficiente per registrare uno sviluppo positivo sui mercati azionari. Tuttavia, se la Fed procederà in base alle intenzioni, vorrà dire che l´economia sta migliorando, ed è un fattore positivo per i mercati azionari, sebbene per ragioni fondamentali. Fin qui tutto bene per le prospettive a più lungo termine. Come sempre i cambiamenti richiedono un periodo di assestamento alla nuova situazione. La recente volatilità del mercato ci ha ricordato purtroppo che la transizione da un sistema a un altro produce incertezza e potrebbe portare a un aumento di volatilità nel breve termine. La sovraperformance dei mercati azionari rispetto a quelli obbligazionari è eccessiva Inoltre riteniamo che in generale i mercati azionari inizino ad essere costosi. I mercati azionari globali scambiano oltre 16 volte gli utili, e le revisioni degli utili restano deboli. Riteniamo che dopo il brusco rialzo registrato dall´inizio dell´anno, i mercati azionari globali siano ipercomprati, storicamente un forte segnale di prudenza. Pertanto suggeriamo di capitalizzare i profitti e di ridurre le posizioni azionarie riportandole a un livello neutrale nel breve termine. Proponiamo quindi di chiudere la posizione di protezione dalle perdite avviata all´inizio dell´anno. Siamo tuttora convinti che i rendimenti saliranno e quindi suggeriamo di parcheggiare i proventi in liquidità.
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