La Cina non rischia un hard lending, il tasso di crescita del Pil non scenderà sotto il 7%

Inviato da Redazione il Lun, 26/08/2013 - 12:38
La Cina non rischia un hard lending, il tasso di crescita del Pil non scenderà sotto il 7% Di seguito pubblichiamo un commento sui mercati emergenti di Asoka Woehrmann, co-Direttore Investimenti di Deutsche Asset & Wealth Management. Per l´esperto i timori del mercato di un hard lending cinese appaiono in questa fase fuori luogo. Più in generale, il gestore evidenzia come la fiducia degli investitori nei mercati emergenti sia in graduale ripresa, tuttavia ci vorrà del tempo prima che i recenti deflussi di capitali vengano integrati. Il tasso di crescita del prodotto interno lordo cinese non scenderà al di sotto del 7% o del 7,5%. I timori del mercato di un hard lending appaiono ora fuori luogo. Il processo di liberalizzazione intrapreso dal governo di Pechino e le misure di deregolamentazione avranno un impatto negativo sulla crescita economica nel breve periodo. Ma saranno in gran parte compensati da attuali o future iniziative di supporto, come i progetti infrastrutturali e gli sgravi fiscali per le piccole imprese. La fiducia degli investitori nei mercati emergenti è probabilmente in graduale ripresa, ma ci vorrà del tempo prima che i recenti deflussi di capitali vengano integrati. Tuttavia, i paragoni con la crisi asiatica del 1997 sono eccessivi. I mercati emergenti sono in una posizione migliore di quanto non fossero 16 anni fa per quanto riguarda i livelli di indebitamento, sia in termini assoluti sia nella struttura del debito. In molti importanti mercati emergenti, il PIL scenderà nel breve termine. Nel medio termine, la prospettiva è generalmente positiva a seguito della crescente domanda da parte dei paesi industrializzati. I tassi di cambio deboli stanno inoltre migliorando la competitività dei mercati emergenti. Inoltre, credo che gli aumenti occasionali dell'inflazione in questi Paesi non innescheranno necessariamente un nuovo ciclo di aumenti salariali. Mentre il potenziale di crescita dei Paesi BRIC è in declino, altri Paesi stanno guadagnando terreno. Le prospettive sono buone per il Messico e gli Stati dell'ASEAN. Il Pil della Corea del Sud e di Taiwan, in particolare, dovrebbe crescere significativamente di nuovo nel terzo trimestre. La prospettiva è meno positiva per i Paesi con deficit di bilancio. Questo vale per il Sudafrica, la Turchia e l´India, ad esempio, e in misura minore anche l'Indonesia e il Brasile .
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