L´Italia festeggia il Napolitano-bis, sul mercato tuttavia aleggiano i timori di un rallentamento globale

Inviato da Redazione il Mer, 24/04/2013 - 10:19
L´Italia festeggia il Napolitano-bis, sul mercato tuttavia aleggiano i timori di un rallentamento globale Di seguito pubblichiamo il report settimanale di mercato di JW Partners. Gli esperti della società indipendente specializzata in currency advisory, nonostante l´ottima reazione del mercato alla rielezione di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica l´interrogativo che più angoscia riguarda la salute dell´economia mondiale. Se in Italia un governissimo PD-PDL-Monti allontana i timori di elezioni anticipate di diversi mesi, l´andamento delle quotazioni delle materie prime delle ultime settimane sembra rappresentare un campanello d´allarme sulle aspettative congiunturali del globo. Il mercato festeggia il Napolitano-bis, come ci si poteva attendere. Il mercato semplifica. Il mercato teme l´incertezza, le fughe in avanti e i momenti di rottura. Che la totale restaurazione di un governissimo PD-PDL-Monti sia l´opposto delle richieste uscite dalle urne conta poco e, comunque, non nel breve periodo. Le temute elezioni anticipate si allontano, almeno di diversi mesi. In realtà lo status-quo è l´ultima cosa di cui la nostra economia (e la nostra società) farebbe volentieri a meno ma avremo modo di riparlarne in futuro. Al momento l´interrogativo che più angoscia il mercato riguarda la salute dell´economia mondiale. Recentemente dati provenienti da ogni angolo del globo, US, Cina, Europa, UK, sono stati sotto le attese. Il crollo dell´oro si è preso i titoloni ma è solo la punta di un iceberg di un comparto commodities, in particolare metalli industriali e materiali di base, che mostra timori (o realtà) di un rallentamento importante. Per ora i mercati rimangono frenati nelle loro correzioni dalle stesse notizie negative che generano l´aspettativa, certamente fondata, che la liquidità messa a disposizione dalle banche centrali rimarrà ampia. Se questa fase di sofferenza dell´economia reale dovesse però continuare il momento negativo dei risky-asset potrebbe avere un´accelerazione. Nel frattempo facciamo notare che nell´ultimo mese negli Stati Uniti le aspettative di inflazione ´breakeven´ (ricavate dal mercato TIPS) sono scese di ben 30 punti base. La parola deflazione torna a far paura nonostante il QE-infinity.
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