L´atmosfera sui mercati azionari migliora ma gli Emerging Markets appaiono più deboli dei mercati tradizionali

Inviato da Redazione il Mar, 19/02/2013 - 10:45
L´atmosfera sui mercati azionari migliora ma gli Emerging Markets appaiono più deboli dei mercati tradizionali Pubblichiamo di seguito il report mensile sui mercati emergenti a cura di Raiffeisen Capital Management. Nella loro analisi gli esperti della più importante società di gestione patrimoniale austriaca evidenziano come l´inizio del 2013 abbia visto i mercati emergenti sottoperformare quelli tradizionali. Oltre all´aumento delle possibilità di una correzione dei listini azionari di alcuni di questi Paesi, gli esperti ritengono che nel breve termine vi siano sempre meno opportunità per obbligazioni e azioni dei mercati emergenti. Nel lungo periodo invece l´intonazione dovrebbe rimanere positiva. L´atmosfera relativamente positiva a livello internazionale sui mercati azionari nell´ultimo trimestre del 2012 è ulteriormente migliorata all´inizio dell´anno e di recente ha addirittura fatto registrare dei valori estremamente ottimistici, come ad esempio negli USA. È interessante notare che le quotazioni azionarie nei paesi emergenti, in generale, non hanno però potuto quasi più trarne profitto. Alcuni mercati sono riusciti a guadagnare di nuovo (per esempio Cina, Ungheria, Russia, Thailandia, Filippine), nonostante ciò, l´indice mondiale MSCI dedicato ai mercati emergenti a fine gennaio ha registrato solo una leggera crescita rispetto al valore di fine anno 2012. Di conseguenza, ha raggiunto, almeno per ora, la sua fine anche l´andamento migliore delle quotazioni nei paesi emergenti rispetto ai mercati azionari tradizionali. Aumenta la possibilità di correzioni Una rondine da sola, come si sa, non fa primavera, ma questo andamento inferiore alla media dei corsi dei mercati emergenti, in un quadro generalizzato di mercati caratterizzati da una notevole propensione al rischio, dovrebbe mettere in guardia almeno per le prossime settimane e mesi. Ciò vale ancora di più poichè le quotazioni azionarie di imprese a bassa capitalizzazione (che di regola dipendono fortemente dalla congiuntura interna) nei mercati emergenti hanno avuto un andamento molto inferiore rispetto a quelle delle nazioni industrializzate. I titoli del settore delle materie prime e quelli industriali ultimamente hanno spesso fatto parte dei segmenti di mercato azionario più deboli e i metalli industriali, molto sensibili alla crescita, non hanno più segnato nessun particolare aumento dei prezzi da diversi mesi ormai. Poichè questi mercati o segmenti di mercato dovrebbero essere tra quelli che beneficiano maggiormente in una futura fase di forte ripresa congiunturale, il loro andamento piuttosto moderato dei corsi potrebbe essere interpretato come un altro campanello d´allarme. Allo stesso tempo, sul lato economico, in molti paesi emergenti si registra tuttora una leggera ripresa congiunturale. Tra i grandi paesi emergenti questo vale in particolare per la Cina, anche se anche qui il mercato azionario mostra una situazione che solo difficilmente è da mettere in relazione con i dati economici positivi ufficiali. Tra le aziende che hanno tratto profitto troviamo in particolare quelle del settore bancario e immobiliare - ciò è coerente con la palese ripresa del mercato immobiliare. I titoli minerari e industriali, al contrario, stanno invece inseguendo il mercato globale. In alcuni grandi paesi emergenti, come ad esempio il Brasile o l´India, non si assiste al momento a nessun´accelerazione della crescita economica. Inoltre, la recente debolezza dello yen giapponese, che dovrebbe rendere di nuovo più competitivi gli esportatori giapponesi rispetto ai loro concorrenti nella regione, invita alla cautela proprio nell´area asiatica, ad esempio in paesi come la Corea. Nel breve sempre meno opportunità per obbligazioni e azioni dei mercati emergenti, nel lungo periodo l´intonazione permane invece positiva Le obbligazioni dei mercati emergenti sono supportate tuttora da notevoli afflussi di capitale. L´andamento verso l´alto di valute e rendimenti sta, però, perdendo slancio, ciò sorprende poco, poichè nel frattempo possiedono soltanto più un potenziale abbastanza limitato dal punto di vista delle valutazioni. Come per le azioni, anche qui bisogna aspettarsi sempre più frequentemente delle correzioni dei corsi. A lungo termine, vale a dire per i prossimi anni, le prospettive per azioni, obbligazioni e valute della maggior parte dei paesi emergenti sono però ancora positive.
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