Germania e Francia: le locomotive stanche dell´Eurozona

Inviato da Redazione il Lun, 01/07/2013 - 09:12
Germania e Francia: le locomotive stanche dell´Eurozona Bisogna guardare a Germania e Francia per capire quale sarà il prossimo destino dell´Eurozona. Secondo Astrid Schilo, chief european economist di Exane Bnp Paribas, lo scenario per le due maggiori economie dell´area euro non è brillante e prevede un 2014 di stagnazione. A livello globale le sorti della crescita sono invece legate agli Stati Uniti, tornati a recitare il ruolo di motore dell´economia. L´Eurozona è riuscita a superare lo scenario di grande crisi nel quale si trovava lo scorso anno. Ci sono stati miglioramenti fondamentali e strutturali e anche sul fronte del ciclo economico. Il contesto rimane tuttavia di estrema debolezza. Astrid Schilo definisce la situazione attuale dell´Unione monetaria un "equilibrio instabile" determinato sia da condizioni esterne all´area euro sia da mancanze interne. Tra le prime la strategist di Exane indica la crescita faticosa degli Stati Uniti, appesantita dalla restrizione fiscale e il cambiamento degli obiettivi cinesi. La Repubblica Popolare darà maggiore attenzione alla stabilità finanziaria e meno alla crescita. Anche se entrambe le aree geografiche presentano una situazione economica migliore rispetto all´Eurozona, le previsioni degli analisti di Exane sono inferiori a quelle di consensus. Nel 2014 negli Stati Uniti il Pil dovrebbe aumentare del 2,3% (consensus 2,7%) mentre in Cina la crescita dovrebbe attestarsi al 6,9% una differenza sostanziale rispetto all´8% del consensus. Il quadro è solo in minima parte attenuato dalle politiche di massima espansione quantitativa adottate dalla Bank of Japan. Il Vecchio continente dovrà quindi fare a meno di "aiuti esterni" e cercare al suo interno la soluzione dei problemi. Gli analisti di Exane Bnp Paribas prevedono un miglioramento della crescita dell´Eurozona ma con pochi motivi per festeggiare. Si dovrebbe passare da una fase recessiva (-0,7% nel 2013) a una di stagnazione (+0,3%) sempre che la maggiore economia dell´area, quella tedesca, riesca a fare fronte al pericolo rappresentato dal mutamento di scenario nell´export mondiale. Astrid Schilo spiega che il mondo sta tornando a ruotare attorno agli Stati Uniti. La quota di esportazioni dalla Germania verso i Paesi Bric è diminuita rispetto a quella verso gli Stati Uniti. Ecco perchè è importante che la crescita Oltreoceano non si spenga. Come è importante che l´economia francese non si fermi. La Francia è il principale partner commerciale della Germania. Negli ultimi anni il surplus di bilancia commerciale tra Germania e Francia è cresciuta da 2,5 miliardi a quasi 3,5 miliardi di euro. Ha perso invece importanza l´Italia, da 1 miliardo a 550 milioni di euro. Non è un caso, sottolinea Schilo, che la Francia sia il vero osservato speciale: "C´è molta pressione sulla Francia perchè effettui le riforme strutturali di cui ha bisogno". Un compito difficile e una speranza che ha incontrato diverse delusioni tra le quali le affermazioni del primo ministro Hollande secondo il quale Commissione europea non ha il diritto di richiedere riforme strutturali, rese dopo il raggiungimento del raccordo sull´estensione temporale per il rientro del deficit. "Il timore più forte è che la Francia possa rompere il fiscal pact che perderebbe, a quel punto, quasi tutto il suo valore". In tutto questo che ruolo avrà il principale protagonista della scena, la Bce? Dipende, ancora una volta, dai Paesi core dell´Eurozona. "Crediamo che la Bce dovrà tagliare il tasso di interesse a livello centrale - spiega Schilo - e crediamo che sia in agenda anche il taglio sui tassi di deposito. Su quest´ultimo tema c´è attualmente una dura opposizione di Germania e Francia per la presenza di numerosi fondi che basano il loro business model sulla possibilità di ottenere una remunerazione per il denaro detenuto presso la banca centrale. Il problema principale quindi è preparare il sistema per la riduzione".
COMMENTA LA NOTIZIA