Fiat-Chrysler: quando Marchionne disse: ne rimarranno solo cinque

Inviato da Redazione il Ven, 25/07/2014 - 11:10
Fiat-Chrysler: quando Marchionne disse "ne rimarranno solo cinque" Il settore automobilistico mondiale è destinato a consolidarsi nel medio periodo. A pensarlo sono in tanti e tra questi l´amministratore delegato di FCA Sergio Marchionne. "Se non ci ridimensioniamo e organizziamo in modo da gestire le alte ambizioni del settore per competere con i cinesi, l´industria non ha un grande futuro". Sono parole del settembre 2011. Un ragionamento poi concluso con una previsione sui produttori di auto nei Paesi sviluppati: "Ci saranno solo cinque case automobilistiche, ognuna in grado di produrre cinque o sei milioni di auto". Rileggere oggi queste parole rende più verosimili le voci di fusioni e alleanze, sempre smentite, che hanno messo al centro dell´attenzione Fiat-Chrysler. Prima Volkswagen, ipotesi che Marchionne, almeno a parole, non ha mai preso in considerazione. Poi Peugeot-Citroen, possibilità sul quale il Lingotto non ha espresso un no secco: "Abbiamo discussioni con tutti su progetti specifici" è stata la dichiarazione ufficiale. Anche per quanto riguarda l´unica alleanza siglata in questi giorni, quella con Renault nel ramo dei veicoli commerciali, Fiat-Chrysler ha escluso al momento l´estensione dell´accordo ad altri ambiti. Eppure il tarlo delle "sole cinque case automobilistiche nei Paesi sviluppati" continua probabilmente a rodere nella testa dell´amministratore delegato di FCA. Fiat-Chrysler occupa la settima posizione tra i produttori mondiali di auto con circa 4,4 milioni di veicoli. Secondo i dati del 2013 il Lingotto è preceduto in classifica da Toyota, General Motors, Volkswagen, Renault-Nissan, Hyundai, e Ford. Sei produttori tutti appartenenti a Paesi sviluppati. Se le previsioni di Marchionne sul futuro del mondo dell´auto sono corrette, è d´obbligo per Fiat crescere ancora e farlo dove è ancora debole: nei mercati asiatici. Anche se è sempre il numero uno di FCA ad affermare che "in questo momento non c´è urgenza di fare alleanze in Asia", il fatto che la joint-venture tra Peugeot-Citroen e Dongfeng abbia appena avviato il programma per la costruzione della quarta fabbrica in Cina rende la possibilità di un´unione tra i due gruppi, ora concorrenti sul segmento delle auto piccole e medie, un´ipotesi possibile pur se non nell´immediato.
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