Euro/dollaro: poco spazio per indebolirsi finchè il Congresso Usa non trova la strada dell´accordo

Inviato da Redazione il Lun, 07/10/2013 - 12:22
In un mese, dal 6 settembre scorso, l´euro si è rivalutato di oltre 4 punti percentuali nei confronti del dollaro americano. Con il picco intraday della seduta di giovedì scorso a 1,3645 la valuta unica ha riavvicinato i massimi dell´anno a 1,3711, segnato a inizio febbraio. La quota rappresenta l´ultimo baluardo al di là del quale diverrebbe possibile una pericolosa scalata dell´euro nei confronti del dollaro fino a 1,40 (sebbene con passaggio intermedio a 1,3865/70). Pericolosa per l´Eurozona, ovviamente, che vedrebbe messo in difficoltà il settore delle esportazioni, quello che finora ha il principale merito per aver trainato l´area fuori dalle secche della recessione. Se guardiamo al di qua e al di là dell´Atlantico lo scenario appare ben diverso rispetto a quello di solo qualche mese fa. Con la stabilizzazione politica alla quale sembra avviata l´Italia il Vecchio continente dà più fiducia degli Stati Uniti dove repubblicani e democratici sono ancora distanti dal raggiungere un accordo che permetta di riaprire gli uffici del governo e di elevare il tetto del debito. Visto che contagio era parola che andava di moda nel recente passato, sembra quasi che il virus della litigiosità dei politici italiani si sia trasferito Oltreoceano. Finora la reazione dei mercati è stata moderata e forse anche per merito della marcia indietro di Ben Bernanke sul tapering che ha però contribuito all´indebolimento del dollaro. L´economia americana non mancherà di scontare nei suoi indicatori questo periodo di incertezza, tanto più questo sarà prolungato. Oggi siamo al settimo giorno e, secondo i calcoli degli analisti, dovrebbe essersi smaterializzato lo 0,1 per cento di Pil Usa mentre mancano dieci giorni alla scadenza (17 ottobre) entro la quale trovare un accordo sul tetto al debito ed evitare un default. Man mano che il tempo passa è d´obbligo aspettarsi un aumento della tensione sui mercati mentre per contro si riducono gli spazi per un rientro dell´euro contro dollaro. Graficamente sarebbe il ritorno sotto area 1,3450/20 ad aprire la strada per una moderazione verso 1,3330 e 1,3250, area dove il cross troverebbe anche la trendline rialzista risalente dai minimi del 10 luglio e 6 settembre (attualmente a 1,33). Alessandro Piu
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