Euro, dopo la Bce sarà la volta buona per indebolirsi?

Inviato da Redazione il Ven, 06/06/2014 - 11:37
Euro, dopo la Bce sarà la volta buona per indebolirsi? Un mese fa, l´8 maggio, l´euro sfiorava quota 1,40 contro il dollaro americano, sui livelli di inizio novembre 2011. Da quel picco la valuta unica è arretrata di circa 2,5 punti percentuali, se non si prende in considerazione il minimo toccato ieri in area 1,35 sulla spinta delle decisioni della Banca centrale europea. La discesa è stata guidata sia dalle attese per gli interventi della Bce, sia dai dati economici dell´Eurozona, sempre traballanti. Non si può dire quindi che l´euro non abbia perso valore, tuttavia non lo ha fatto nella misura che sarebbe stata desiderabile. Il cammino fatto finora non appare sufficiente a sostenere le esportazioni e dare un contributo importante a rilanciare l´economia dell´Eurozona tanto che la moneta unica nei confronti del dollaro si trova tredici punti percentuali sopra i livelli dell´estate 2012. Quanto è destinata a durare questa forza indesiderata della valuta unica? La tenuta dell´euro è legata in principal modo ai flussi di capitale che, in cerca di rendimenti interessanti, continuano ad arrivare in Europa, in particolare nei Paesi periferici. Ed è stata la stessa Bce a ´causare´ tale afflusso. "Siamo pronti a fare tutto il necessario per salvare l´euro" dichiarò Draghi il 26 luglio 2012. Il cambio euro/dollaro balzò di un punto percentuale nel corso della seduta portandosi da 1,2156 a 1,2281 e avviando la salita che lo ha portato alle soglie degli 1,40. In un panorama globale caratterizzato da tassi molto bassi, l´occasione di beneficiare dei rendimenti offerti dai Paesi periferici europei praticamente garantiti dalla Banca centrale, era ghiotta. L´opportunità esiste ancora oggi ma è decisamente meno attraente. Osservando il grafico di rendimento dei titoli decennali di Italia, Spagna (in blu e celeste) e Stati Uniti (in rosso) il differenziale si è ridotto ed è ormai minimo. Considerato il sentiero imboccato dalla Federal Reserve potrebbe anche invertirsi nel prossimo futuro anche se il deflusso di capitali dall´Eurozona potrebbe portare qualche tensione sull´obbligazionario domestico. Per quanto riguarda i destini dell´euro, tuttavia, l´appuntamento con la discesa potrebbe non essere più così lontano.
COMMENTA LA NOTIZIA