Economia globale: la forte correzione sui mercati non la farà deragliare

Inviato da Redazione il Mar, 21/10/2014 - 10:31
Economia globale: la forte correzione sui mercati non la farà deragliare La forte correzione sui mercati finanziari che ha interessato i mercati finanziari globali dalla metà di settembre, e dalla quale non è possibile sapere se si è già usciti, non farà deragliare l´economia globale. E´ la convinzione di Pierre Olivier Beffy, chief economist di Exane BNP Paribas. Peraltro la stessa correzione non sarà sufficiente a "convincere i responsabili della politica economica a usare il grande bazooka e mettere in pratica una serie di azioni mirate". Nè Federal Reserve nè tantomeno la Banca centrale europea rivedranno le loro posizioni. Un tranquillizzante in assenza del quale "il sentiment di mercato sarà sensibile ai dati macroeconomici in uscita". Oggi per esempio sono arrivati i dati sul pil cinese nel terzo trimestre. Una crescita del 7,3% che se da una parte costringe a fare i conti con il rallentamento dell´economia della Repubblica popolare, dall´altra è migliore delle attese (7,2%). "Recentemente la crescita globale ha subito un rallentamento - scrive Beffy nel suo report -. Le paure potrebbero essere eccessive e i fondamentali alla base di una crescita più robusta per il 2015 rimangono intatti". Gli elementi a favore di questa view sono un´economia Usa che sta ancora crescendo a ritmi superiori al suo potenziale, una Cina in frenata ma dove è aumentata la probabilità di nuove politiche di allentamento monetario e un Europa dove "ci attendiamo un rimbalzo nei dati sulla produzione industriale tedesca nel mese di settembre". Rimangono inoltre in campo fattori base come "la riduzione dei rendimenti mondiali e il calo del prezzo del petrolio. In effetti - fa notare Beffy - negli ultimi decenni nessuna recessione globale è stata preceduta da un calo del prezzo del petrolio. Il rischio principale in questo momento è che il forte calo dei mercati finanziari si trasformi in una spirale viziosa che potrebbe determinare uno shock di fiducia negativo sulle imprese. Tuttavia, fino ad ora, il mercato del credito alle aziende ha retto molto bene". Ulteriore fonte di angoscia per i mercati finanziari è l´economia. Da questo punto di vista "non sorprende che il mercato giapponese e quello europeo siano quelli che hanno sofferto maggiormente. La deflazione mina la sostenibilità del debito pubblico a meno che non sia controbilanciata da una forte azione della Banca centrale. Essendo lo spread rimasto a livelli molto inferiori rispetto agli ultimi anni ci aspettiamo nel breve termine una maggiore volatilità nei titoli sovrani dei Paesi periferici".
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COMMENTI

  • Mikela85 23/01/2015 12:52

    Interessante articolo, il futuro mi pare roseo solamente per chi batte moneta mi pare... Staremo a vedere

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