Dividendi, una promessa per le future strategie di investimento

Inviato da Redazione il Ven, 25/04/2014 - 09:51
Dividendi, una promessa per le future strategie di investimento Pubblichiamo un outlook sul mercato azionario elaborato da Joerg de Vries-Hippen, chief investment officer European equities di Allianz global investors. Lo strategist concentra la sua attenzione sui driver che sostengono l'investimento in azioni, in special modo in Europa e nei Paesi periferici del Vecchio continente e mette in evidenza la qualità di un investimento in azioni con dividendi elevati. Valutazioni attraenti sui listini europei Le valutazioni sui mercati azionari hanno complessivamente mostrato una ripresa negli ultimi 5 anni, tuttavia riteniamo che l´investimento azionario ancora possa offrire significativo valore, soprattutto focalizzandosi sui titoli ad alto dividendo. La correzione che a marzo 2009 abbiamo registrato sui principali mercati azionari è stata particolarmente estrema. Quello che stiamo registrando nell´ultima fase è quindi sostanzialmente un ritorno alla normalità, anche dopo i più recenti incrementi dei listini. Inoltre, le società europee hanno compiuto forti progressi in flessibilità ed efficienza, con una conseguente migliorata capacità nel gestire il costo del capitale. Il mercato azionario offre quindi prospettive positive, e questo è particolarmente vero per i titoli europei, che presentano valutazioni più convenienti delle emittenti statunitensi. Considerando nello specifico i paesi, per esempio, registriamo che le valutazioni nei mercati azionari italiano e spagnolo siano leggermente superiori a quelle del mercato inglese. Questi due mercati, inoltre, sono dominati dagli istituti bancari, alle prese con forti progressi nelle loro strategie di ripresa. In Francia stiamo monitorando attentamente i titoli bancari che, se supereranno positivamente i test della BCE, deterranno un´ampia liquidità nei propri bilanci e potranno quindi decidere di rivedere al rialzo il livello di dividendi agli azionisti. Altre buone sorprese per la nostra strategia di investimento derivano dal comparto petrolifero, dopo che alcune aziende del settore hanno inaspettatamente incrementato la distribuzione di dividendi, per i minori investimenti dedicati a nuove esplorazioni. Lo scenario macro-economico in Europa e in Italia In relazione ai paesi dell´Europa del Sud, riteniamo che la crisi economico-finanziaria non sia stata ancora definitivamente superata, ma che la ripresa sia in corso, su solide basi. I paesi "periferici" hanno negli ultimi mesi definito misure necessarie e, come gruppo europeo, siamo orgogliosi dello sforzo compiuto da Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna per superare la crisi. In particolare gli esponenti politici sono stati chiamati allo sgradevole e impopolare compito di introdurre severi cambiamenti, a discapito della loro stessa popolarità. In relazione all´Italia, riteniamo sarebbe un forte risultato se il Primo Ministro Renzi riuscisse a portare a compimento anche solo parte delle riforme programmate per il mercato del lavoro ed il sistema fiscale. Spesso tuttavia il sistema politico italiano, come quello di numerosi altri paesi, è difficile da prevedere e il nostro team di gestione ha maggiore abilità nel prevedere risultati aziendali, piuttosto che evoluzioni politiche. La strategia di investimento ad alti dividendi Il nostro portafoglio di investimento è molto diversificato, ed include società che hanno mostrato stabile solidità, ma anche titoli che sono riusciti ad emergere più forti da un periodo di crisi. Non investiamo quindi soltanto in azioni storicamente ad alti dividendi, ma anche in titoli che riteniamo possano prospetticamente incrementare la capacità di remunerare gli azionisti. Mediamente, investiamo in aziende che hanno confermato la capacità di distribuire dividendi il 25% superiori alla media. La capacità di distribuire dividendi è un sintomo di disciplina e solidità aziendale, una conferma che la liquidità generale non si disperda in operazioni straordinarie non strategiche o sopravvalutate. A riprova di questo, nel caso di inattesa riduzione del livello di dividendi il titolo registra generalmente una brusca caduta.
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