Cina e Stati Uniti: fiducia sulla crescita dei due giganti

Inviato da Redazione il Mar, 23/09/2014 - 11:26
Cina e Stati Uniti: fiducia sulla crescita dei due giganti" Un maggiore ottimismo sull´andamento economico di Stati Uniti e Cina permette al team di analisti di Mirabaud asset management di disegnare uno scenario positivo per il prossimo futuro. Le previsioni sono generalmente positive sull´azionario globale mentre maggiore prudenza viene consigliata sul fronte delle obbligazioni con qualche opportunità che ancora potrebbe essere trovata nell´high yield e nelle gestioni strategiche. Nella view illustrata da Umberto Boccato, chief investment officer absolute return strategies, nel corso della presentazione dei nove fondi di investimento del gruppo autorizzati alla commercializzazione in Italia, sono complessivamente due i pilastri fondamentali. Gli Stati Uniti, innanzitutto: "Cresceranno secondo noi oltre le aspettative di mercato nel 2014. Ci attendiamo che si vada oltre il 2% del consensus di Bloomberg" ha spiegato Boccato. Una crescita i cui segnali positivi si vedono nel recupero dei prezzi immobiliari delle venti maggiori città e nella riduzione della percentuale di mutui problematici. "Gli Stati Uniti inoltre potranno godere di una diminuzione della pressione fiscale, il che significa più consumi per il motore della crescita americana. Sul fronte industriale c´è inoltre una ripresa degli investimenti, giustificata anche dal fatto che la crisi ha portato a ridurre i costi e tagliare questi investimenti nel corso degli ultimi anni. Infine gli Stati Uniti godranno anche della spinta delle esportazioni trainate da una crescita globale sincronizzata, sebbene questa componente del Pil non abbia un peso così forte nell´economia a Stelle e strisce". Il secondo pilastro è la Cina, proprio in queste settimane al centro delle preoccupazioni globali per un rallentamento più forte di quanto atteso. Il team di gestori di Mirabaud sgombra subito il campo da uno dei maggiori timori: "In Cina non c´è bolla del credito e non c´è bolla immobiliare. Il settore privato rappresenta oggi il 66% dell´attività economica del Paese ma solo un quinto del credito complessivo. Inoltre i fondamentali dell´economia mostrano un´accelerazione dell´attività. L´indice Keqiang, che raccoglie i dati sui trasporti ferroviari di merci, i consumi di elettricità e i prestiti bancari è in crescita e ha sempre mostrato una buona correlazione con il Pil della Repubblica popolare".
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