Ci aspettano otto anni di crescita globale

Inviato da Redazione il Mer, 29/01/2014 - 09:27
Ci aspettano otto anni di crescita globale Di seguito pubblichiamo un commento di Richard Hoey, chief economist di BNY Mellon. Secondo Hoey davanti a noi ci sono in tutto otto anni di crescita dell´economia globale: la fase di espansione iniziata nel 2009 durerà sino al 2017. Nei prossimi tre anni il tasso di espansione del Pil globale potrebbe accelerare dello 0,5%-0,75% rispetto a quanto registrato nel biennio 2012-2013. Dal momento peggiore della recessione sino alla metà del 2009, l´economia mondiale e quella degli Stati Uniti sono cresciute a un ritmo contenuto. Per questa ragione non si è ancora verificato l´aumento dell´inflazione che ci si aspetterebbe di vedere dopo molti anni di espansione economica", dichiara Hoey. Il risultato, aggiunge il Chief Economist, è che "la politica monetaria dei Paesi sviluppati non è destinata a diventare particolarmente restrittiva in tempi brevi; viceversa, le politiche di stimoli resteranno attive per un lungo periodo di tempo. È vero che le Banche centrali degli Stati Uniti, del Giappone e dell´Eurozona sono preoccupate per l´inflazione, ma solo perchè è troppo bassa". Hoey ritiene che l´inflazione, alla fine, non potrà che aumentare, ma solo in maniera graduale nel corso degli anni a venire. E i governi e le Banche Centrali non adotteranno politiche attive per contrastarla. "Ci aspettiamo che l´aumento graduale dell´inflazione sarà ben tollerato dall´opinione pubblica, dai governi e dalle Banche Centrali", rileva Hoey. "Negli Usa sono passati trentacinque anni dall´ultimo picco di inflazione a doppia cifra del 1980. Il rapporto tra salari e Pil è ai livelli più bassi da cinquant´anni a questa parte. In questo contesto, un aumento dell´inflazione sarà non solo tollerato, ma anche ben accolto da molte parti". In sintesi, ecco gli altri punti salienti dell´indagine di Hoey: - Le tre fasi dell´espansione Usa. Secondo Hoey, gli otto anni di crescita economica negli Stati Uniti possono essere suddivisi in tre fasi. Prima ci sono stati quattro anni di crescita a un livello medio del 2%, terminati a metà del 2013. Ora si possono prevedere almeno tre anni di crescita media più rapida, a un tasso del 3% circa. E infine, intorno al 2017, ci sarà un ultimo anno di espansione a più basso ritmo. - Una crescita sostenibile dell´economia europea. L´Europa dovrà affrontare delle sfide economiche di lungo periodo, quali l´aumento dell´età media della popolazione, l´alto costo dell´energia, l´eccesso di debito e la forza dell´euro contro le altre valute. Nonostante tutto, secondo Hoey il Pil dell´Eurozona crescerà a un ritmo sostenibile dell´1%-1,5% nel 2014. - Incertezze di lungo termine per il Giappone. Il 2014 sarà un anno "molto agitato" per il Giappone, a causa dell´aumento delle imposte sul valore aggiunto previsto a partire dal primo aprile. Hoey si aspetta un brusco declino dell´attività economica per tre o quattro mesi, seguito da una fase di rinnovata espansione. L´outlook di Hoey per il lungo periodo è più incerto, date le dinamiche demografiche e l´indice di indebitamento del Giappone.
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