Campanelli d´allarme per i mercati internazionali da Bernanke e Giappone

Inviato da Redazione il Lun, 27/05/2013 - 09:35
Riportiamo di seguito uno stralcio del commento settimanale Forex Weekly Report compilato a cura del Research team di MIG Bank, banca svizzera specializzata nel trading online sul forex. I commenti di Bernanke e i dati deludenti sul PMI cinese primo campanello d´allarme per l´Abenomics e il Giappone La riluttanza delle società giapponesi di procedere all´aumento della spesa per investimenti resta al momento una grave fonte di preoccupazione. Il rischio che corre il Paese del Sol Levante è evidente quando si guarda alle partite correnti: l´aumento delle esportazioni infatti ancora non riesce a determinarne un miglioramento poichè le importazioni di energia - notoriamente costose - potrebbero esercitare un impatto deflazionistico mettendo così a rischio l´intero impianto dell´Abenomics e innescando importanti rovesciamenti sui mercati finanziari in termini di ulteriori pressioni al ribasso sull´azionario e al rialzo sullo yen. Il quadro generale potrebbe subire una mutazione anche considerando che la riduzione quantitativa nel programma di QE si sta avvicinando (anche a partire dal prossimo meeting Fed) specie qualora dovessimo registrare miglioramenti sul mercato del lavoro. Per quanto i toni meno accomodanti della Fed abbiano prodotto un ritorno verso gli asset safe-haven come Yen e Franco Svizzero, in realtà il monitoraggio attivo da parte delle rispettive banche centrali su queste due monete (e i tassi di inflazione ancora ai minimi) ci lasciano propendere più per un rimbalzo di breve durata che per un´inversione di marcia nei prossimi mesi. Sul mercato valutario le ultime mosse della banca centrale americana lasciano prevedere ancora uno scenario pro-USD seppur favorendo un apprezzamento di breve termine delle monete "rifugio" (il cui tasso di svalutazione sicuramente potrebbe subire una decelerazione). Lo yen in particolare, se si guarda alla crescita dei rendimenti dei bond giapponesi a lungo termine, è quello che maggiormente rischia di rallentare il proprio deprezzamento nei confronti delle principali valute: dal punto di vista dei fondamentali infatti uno yen troppo debole potrebbe provocare risentimenti a livello internazionale, pertanto non ci aspettiamo che la BoJ rafforzi ulteriormente i suoi stimoli monetari fintantochè il cross USDJPY rimane sopra 95. Per questo motivo, riteniamo che nei prossimi mesi le principali resistenze (USDJPY A 100,66 - EURJPY a 139,22 - GBPJPY 163,09) non verranno rotte al rialzo e ciò potrebbe tradursi nell´inizio di un movimento laterale per lo yen. Cautela d´obbligo su oro e argento: infatti, speculazioni sul fatto che Cipro possa vendere le sue riserve d´oro per soddisfare I requisiti della troika e la possibilità che si avverino eventi imprevedibili (come ad esempio la vendita forzata delle riserve d´oro di un paese europeo come l´Italia) ci porta a ritenere che vi saranno ulteriori ribassi (1420$ all´oncia per l´oro e 23,35$ per l´argento sono I livelli da monitorare nel breve periodo). L´aumento delle posizioni short sul CHF potrebbe indicare ulteriore debolezza sulla moneta elvetica fintantochè EURCHF tiene il supporto a 1,2386. Continuiamo a rimanere lunghi di USD perchè riteniamo che la Fed sarà la prima tra le banche centrali ad invertire la rotta di politica monetaria.
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