Brasile: non solo Mondiali, il Paese è pronto a cambiare marcia

Inviato da Redazione il Mar, 15/04/2014 - 09:32
Brasile: non solo mondiali, il Paese è pronto a cambiare marcia Di seguito pubblichiamo un'analisi sul Brasile di Pierre Olivier Beffy, chief economist di Exane BNP Paribas. Secondo lo strategist vale la pena puntare una luce sul Paese latinoamericano, non solo perchè ospiterà i prossimi Mondiali di calcio. Il Brasile sta infatti cambiando marcia passando da un'economia trainata dai consumi a una trainata dall'investimento in infrastrutture. Il nostro recente studio sul Brasile, frutto di meeting tenuti direttamente con i funzionari e le società del paese, che riassume i nostri principali suggerimenti su come "scommettere" sul Brasile esponendosi a società quotate europee ha suscitato molto interesse. Sin dall´inizio dell´anno, abbiamo una view positiva sul Brasile, supportati dall'andamento dell´indice Bovespa, che ha registrato un rialzo del 20% ytd nonchè dall'apprezzamento della valuta del paese (BRL) nei confronti sia del dollaro sia dell´euro. Tuttavia crediamo che il sentiment di mercato sia ancora troppo bearish sul Brasile. Il momentum ciclico è positivo, l´inflazione, sebbene elevata, è sotto controllo e dovrebbe diminuire nel corso dei prossimi anni, mentre le elezioni presidenziali saranno probabilmente un "non-evento" per i mercati. Di maggiore importanza è la svolta-chiave dell´economia brasiliana, che a dire il vero è sfuggita ai più. Fin dalla crisi finanziaria, il paese ha adottato il modello investment-led (completamente opposto al modello consumer-led del decennio precedente) e la classe borghese emergente sta esercitando una crescente pressione sulle autorità pubbliche affinchè il denaro pubblico sia speso con maggiore accortezza e, in particolare, nell´investimento in infrastrutture. L´anno scorso circa il 25% del raccolto di soia è stato perso, in parte anche a causa del traffico di camion in coda verso i siti portuali. Ciò rende l´idea del potenziale upside che si potrebbe verificare se solo fossero pianificati dei progetti infrastrutturali. Si stima inoltre che il potenziale di crescita annuale del PIL dovrebbe passare dal 2% attuale al 3% nel medio termine. Infine, la banca centrale brasiliana ha realizzato finora un ottimo lavoro: è stata la prima banca centrale degli emergenti a inaugurare, lo scorso anno, una politica monetaria restrittiva, anticipando il rialzo dei tassi americani, e il suo programma di swap per la stabilizzazione del BRL è stato un successo. I rendimenti reali sul mercato monetario sono attualmente superiori al 5%! Nell´attuale contesto di ricerca di rendimento, questi rendimenti elevati dovrebbero contribuire ad un ulteriore stabilizzazione della valuta. Tuttavia, permangono in Brasile sfide a lungo termine ed il ritmo d´implementazione delle riforme sarà graduale, soprattutto con riferimento ad alcune tematiche come la local governance. Ciò nonostante, per la prima volta, le condizioni sociali, politiche ed economiche sono contemporaneamente riunite per rendere più robuste le infrastrutture. Riteniamo che il consensus di mercato sia troppo negativo su un paese che può vantare un avanzo primario di bilancio, un surplus commerciale, un ridotto debito esterno a breve termine, così come un basso debito interno a breve termine ed alti rendimenti reali. Questo è il momento giusto per vedere il Brasile sotto una luce più positiva!
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