Borse europee favorite in chiusura d´anno

Inviato da Redazione il Ven, 26/09/2014 - 09:46
Contesto nel complesso ancora positivo nel breve periodo per le Piazze europee. E' il parere di Armando Carcaterra, Direttore Investimenti di Anima SGR. Tale view è motivata principalmente da due fattori: da un lato gli spazi di ampio miglioramento dell´assetto macro nell´Eurozona, dal momento che la crescita economica è ancora bassa e dall´altro lato la politica sempre più accomodante della Bce, che mantenendo i tassi bassi, penalizza l´investimento monetario, garantendo invece un "sostegno naturale" a quello azionario. "Pertanto, dopo un periodo di consolidamento, ci aspettiamo una chiusura d´anno positiva per il mercato azionario italiano e anche per gli altri listini europei", rimarca Carcaterra nell'Anima Flash di settembre. "Sul piano settoriale - prosegue lo strategist di Anima - riteniamo interessante il settore farmaceutico, caratterizzato da una sostenibilità della crescita delle vendite. In vista dei prossimi interventi della Bce è stato inoltre incrementato il comparto finanziario, in particolare per i titoli geograficamente esposti all´Europa periferica. E´ stato poi mantenuto il sovrappeso sul comparto tecnologico, per effetto dell´apprezzamento del Dollaro e delle revisioni positive sulle aspettative degli utili aziendali. In sottopeso, infine, il settore degli industriali, alla luce della minaccia deflazionistica e del rallentamento nella ripresa". Italia: settore finanziario favorito L´Italia dai minimi di metà agosto ha già recuperato con un rimbalzo il 12%, quindi dopo un periodo di consolidamento crediamo in una fine dell´anno positiva. Se a ottobre, in attesa dell´esito sugli esami dei bilanci delle banche italiane da parte della Bce, potrebbe tornare un po´ di volatilità sui mercati, il risultato per gli istituti di credito domestici non dovrebbe portare grosse sorprese e di conseguenza dovrebbero crearsi le premesse per un rialzo abbastanza generalizzato, soprattutto premiante per il comparto finanziario; sui titoli industriali, invece, potrebbero esserci sorprese positive per effetto del deprezzamento dell´Euro che da 1,40 è già sceso intorno a 1,30.
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