Borse avanti ancora, ma meglio comprare anche protezione dai ribassi

Inviato da Redazione il Gio, 10/07/2014 - 10:11
Borse avanti ancora, ma meglio comprare anche protezione dai ribassi Pubblichiamo alcuni estratti del commento di mercato di Christophe Bernard, chief strategist di Vontobel che conferma il posizionamento a favore di attività rischiose ma consiglia agli investitori di coprire una parte del portafoglio. La ripresa economica mondiale si mantiene in rotta, seppure a un ritmo più lento e con un percorso più accidentato di quanto inizialmente previsto. Guardando al futuro le possibilità di recupero su ampia scala sono migliorate. Per questo motivo abbiamo corretto solo leggermente le probabilità dei nostri tre scenari originari. Lo scenario di 'ampia ripresa' continua a prevalere con una probabilità del 75%, lasciandosi alle spalle i due scenari di 'ricaduta nel ristagno' e 'crescenti timori di inflazione'. Per quanto riguarda la seconda metà dell'anno, la situazione si presenta a nostro parere abbastanza favorevole. Le deboli cifre dell'economia americana nel primo trimestre sembrano essere un episodio una tantum, legato a fattori meteorologici, mentre le economie emergenti cominciano a beneficiare dell'indebolimento delle valute locali e della stabilizzazione delle condizioni finanziarie. Quanto alla Cina, i recenti dati economici mostrano che le misure adottare per compensare le ricadute dello stagnante mercato immobiliare iniziano a dare i loro frutti. La posizione delle Banche centrali Non possiamo aspettarci un'iniezione infinita di liquidità dalle Banche centrali. La Fed cesserà probabilmente in autunno i suoi acquisti di titoli (quantitative easing). Questo significherà un punto di svolta per la politica monetaria americana, anche se i tassi di interesse chiave rimarranno vicino allo zero ancora per un lungo periodo di tempo. In realtà, dallo scoppio della crisi finanziaria del 2008, l'S&P500 non è mai riuscito a mettere a segno guadagni al di fuori dei periodi di Qe. E' legittimo dedurre che i rialzi dei mercati azionari dovranno essere ottenuti con un incremento degli utili delle imprese. Due rischi: interventi sui tassi di interesse e impennata del greggio L'inflazione non è il nostro principale timore anche se potrebbe indurre le Banche centrali a prevenire un'eventuale 'instabilità finanziaria'. La presidente Fed, Janet Yellen, ha reiterato di recente che le valutazioni dei mercati finanziari non sembrano eccessive e ha notato semplicemente una tendenza alla ricerca di rendimento. Quanto a Bce e BoJ non sono sicuramente preoccupate dall'inflazione, al contrario. Solo la Bank of England comincia a sentirsi a disagio con il mercato immobiliare londinese, un po' troppo 'spumeggiante'. Il pericolo greggio è legato alle crisi in Ucraina e Iraq che non accennano a placarsi. Se le continue violenze dovessero provocare un rialzo dei prezzi del greggio, ciò avrebbe effetti ben più gravi sulla ripresa economica. Comprare protezione dai ribassi L'ambiente attuale - politiche monetarie accomodanti, crescita economica modesta e utili societari ragionevolmente elevati - parla a favore dei mercati finanziari, anche se il rischio di valutazioni eccessive è aumentato. Si osservano già i primi segnali di esuberanza. Alcuni esempi sono la frenetica attività di fusione e acquisizione e la debole protezione dei creditori introdotta nelle recenti emissioni high yield. Detto questo il sentiment non ha ancora raggiunto i livelli di euforia che denotano un picco del mercato. Per il momento non vediamo il motivo di modificare il nostro sovrappeso nelle attività rischiose ma osserviamo attentamente le valutazioni e i punti di svolta della politica monetaria. Al contempo consigliamo di comprare una certa protezione da potenziali correzioni dei mercati azionari: la volatilità è infatti ai minimi storici e il prezzo delle posizioni di copertura è oggi molto interessante.
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