Bce, l'artiglieria pesante è pronta

Inviato da Redazione il Lun, 07/04/2014 - 09:49
Bce, l'artiglieria pesante è pronta Di seguito pubblichiamo il Commento di mercato a cura di Exane derivatives. Secondo gli analisti del gruppo francese, nonostante Draghi non abbia agito sulla leva dei tassi, si è espresso con termini particolarmente dovish e potrebbe decidersi ad agire già nel mese di maggio. La BCE ha lasciato immutata la politica monetaria ma il suo comunicato è stato molto più accomodante rispetto al mese scorso. In particolare, Mario Draghi ha annunciato che la BCE, con parere unanime dell´intero Consiglio Direttivo, potrebbe implementare misure non convenzionali qualora l´inflazione dovesse mantenersi bassa per un lungo periodo di tempo perchè ciò inciderebbe sulle aspettative inflazionistiche. Inoltre, la persistenza di un´inflazione debole potrebbe far entrare in deflazione la zona Euro in caso di shock. Shock che potrebbero essere determinati almeno da quattro fattori: - Aumento dei tassi a lungo termine a seguito di un effetto contagio determinato dal rialzo dei tassi USA - Prolungato apprezzamento dell´Euro - Delusione sul momentum di crescita - Shock esogeno. Riteniamo che l´inflazione si attesterà in modo permanente al di sotto dell´obiettivo della BCE. E l´organismo dovrebbe rivedere ancora ulteriormente al ribasso le stime sull´andamento del parametro a giugno. Inoltre, riteniamo che i tassi americani dovrebbe registrare un rialzo dato che la crescita a stelle e a strisce dovrebbe registrare un´accelerazione nei prossimi mesi. In questo contesto, riteniamo che la BCE passerà dalle parole ai fatti. Un evento che potrebbe già prodursi a maggio qualora il dato sull´inflazione dovesse rivelarsi ancora una volta deludente. In caso contrario, ci appare più probabile che la BCE agisca a giugno quando il suo staff pubblicherà la nuova batteria di stime. Mario Draghi ha, inoltre, indicato che il Consiglio Direttivo aveva anche preso in considerazione tra diverse opzioni, come la non sterilizzazione dell´SMP, il passaggio dei tassi di deposito in territorio negativo, ecc, il lancio di un´operazione di QE. Tuttavia, il Governatore ha precisato che tale operazione potrebbe essere potenzialmente meno efficace in zona Euro rispetto ai risultati registrati negli Stati Uniti perchè il finanziamento dell´economia del Vecchio Continente avviene maggiormente attraverso le banche che attraverso il mercato. Riteniamo che la BCE potrebbe privilegiare un´operazione che coinvolga le banche. In tale ottica, l´implementazione di un iLTRO ci sembra ancora un´opzione molto probabile (LTRO modulabile secondo i collaterali - cf "Asset Allocation" pubblicata a febbraio 2014. Quali sono le conseguenze per i mercati? 1) Questa comunicazione più aggressiva della BCE dovrebbe essere positiva per le azioni europee; 2) Inoltre, la comunicazione rende più forte la nostra convinzione di un indebolimento strutturale dell´euro rispetto al dollaro ad orizzonte fine anno; 3) Lo spread tra tassi a lungo americani e europei (tedeschi) dovrebbe aumentare, in particolare sulla scadenza a 5 anni; 4) Le valute emergenti (e di conseguenze le azioni emergenti) potrebbero essere, sul breve termine, delle possibili vittime collaterali del discorso di M. Draghi. Dato che l´indebolimento dell´euro si traduce fisiologicamente in un dollaro più caro, ciò può portare gli investitori a ridurre temporaneamente le posizioni di carry trade finanziate in dollari. Un movimento che, alla luce degli ingenti acquisti di asset emergenti nell´ultimo periodo come indicato dall´esame dell´RSI a 14 giorni, è ancor più da temere. Il real brasiliano, che si è apprezzato nelle ultime settimane sebbene i fondamentali del paese non abbiano registrato nessun segnale di miglioramento, ci sembra la valuta maggiormente a rischio contrariamente a quella dell´India o dell´Indonesia. Su un orizzonte di tempo più lungo, un passaggio all´azione della BCE, determinando un aumento della liquidità mondiale, è un buon segnale per gli asset rischiosi.
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