Azionario europeo: acquistare società non indici

Inviato da Redazione il Ven, 19/07/2013 - 10:11
Azionario europeo: acquistare società non indici Di seguito pubblichiamo una visione di mercato di Nick Davis, gestore di portafoglio azionario europeo di Threadneedle Investments. Per l´esperto i problemi economici dell´eurozona stanno creando opportunità di investimento per gli investitori in quanto è possibile comprare a buon mercato società di elevata qualità. All´interno di questo scenario, il gestore esprime la sua preferenza per quelle realtà che si concentrano sempre più sui mercati globali. Un esempio è Nestlè, società dall´ottimo rating e una posizione di leadership in molti mercati geograficamente diversificati. Tutti conosciamo la storia negativa che circonda l'economia europea e le difficoltà che devono affrontare le società che svolgono attività nel continente. Siamo convinti che le sfide che attendono l'Europa saranno superate, ma ci vorranno anni per raggiungere le necessarie misure di ristrutturazione. Tuttavia, vale la pena di ricordare che noi investiamo in azioni e crediamo che ci siano oggi alcune ottime opportunità tra società europee selezionate. I problemi economici della zona euro stanno creando opportunità per gli investitori in quanto possiamo acquistare società di elevata qualità a buon mercato rispetto al resto del mondo. Mentre solo i modelli di business più robusti riusciranno a sopravvivere negli attuali contesti ostili, è nostra opinione che le società più forti diventeranno ancora più forti. Le società europee in generale - ed in particolare quelle che prendiamo in considerazione - si concentrano sempre più sui mercati globali e questo le sta aiutando compensando l'impatto dei mercati nazionali in difficoltà. I bilanci delle società non finanziarie sono sempre più robusti. La nostra strategia prevede l´acquisto delle società in cui crediamo per tenerle a lungo termine, concentrandoci sulle società più forti in qualsiasi mercato europeo esse si trovino. Nestlè fornisce un buon esempio sul tipo di società in cui investiamo ed ha performato bene per lungo tempo. Nestlè ha una posizione di leadership in una serie di mercati, che sono geograficamente diversificati. E' particolarmente forte tra i mercati emergenti a più rapida crescita ed è esposta a diversi fattori di crescita secolari come mangiare fuori e nutrizione. L'azienda ha un rating tripla 'A' e può finanziare sè stessa a buon mercato. Al tempo stesso, il dividendo del titolo Nestlè attualmente rende più delle sue obbligazioni. Il consumo di caffè in Cina offre un esempio delle tendenze di cui Nestlè sta beneficiando. I cinesi, in media, bevono circa tre tazze di caffè all'anno, di cui due di esse sono Nestlè. In confronto, i residenti di Hong Kong bevono circa 168 tazze all'anno, fornendo potenzialità enormi per la crescita futura della Cina continentale. Ryanair è un altro titolo che ci piace. Ha un bilancio solido e genera molto cash. In qualità di leader a basso costo in un settore in consolidamento, l'azienda ha beneficiato dalla flessione dei consumi in un'epoca di austerità. Ryanair sta guadagnando quote di mercato, mentre la crescita a una capacità inferiore significa che è anche in grado di applicare tariffe più alte. Il ritorno del `Nifty Fifty´? Rendimenti da dividendi interessanti e capacità di sostenere tali dividendi sono uno dei fattori che guardiamo nel valutare un titolo. In effetti, in un mondo a lenta crescita e bassi rendimenti questi sono fattori sempre più importanti. Anche se la ricerca di rendimento significa che questi titoli hanno avuto una forte domanda, riteniamo che essi possano continuare a offrire solidi rendimenti complessivi per gli azionisti. Questo, dopo tutto, è stato certamente il caso dei titoli `Nifty Fifty´, il nome dato a un gruppo di azioni large cap statunitensi tra cui vi sono nomi noti come American Express, IBM, Procter & Gamble, Disney e McDonald. Tali società sono state trovate in una varietà di settori, ma aveva caratteristiche comuni come il potenziale di crescita e un vantaggio competitivo nel loro rispettivo settore. L'approccio è stato lo stesso come il nostro attuale: comprare e tenere. Nel corso degli otto anni dalla fine del 1964 all'estate del 1972, per esempio, il `Nifty Fifty´ ha sovraperformato l'indice S& P500 del 189%, ovvero circa il 15% all'anno. Questo risultato è particolarmente rilevante dato che lo S&P 500 a malapena è avanzato nel corso di questo periodo. In conclusione, anche se le prospettive per le economie europee sono destinate a rimanere molto impegnative, è importante ricordare che non è importante dove si nasce, ma quello che si fa. In questo contesto, gli investitori dovrebbero guardare le difficoltà dell'Europa come un'opportunità. Queste difficoltà stanno deprimendo i prezzi delle azioni, in generale, e creando un´apertura per investire in società ben gestite e di prima classe a livello mondiale, che non sono particolarmente focalizzate sulla domanda interna europea, a prezzi molto interessanti.
COMMENTA LA NOTIZIA