Alla ricerca di valore nei mercati azionari emergenti

Inviato da Redazione il Mar, 29/04/2014 - 11:15
Alla ricerca di valore nei mercati azionari emergenti Di seguito pubblichiamo un commento di mercato a cura di Matthew Vaight, gestore del fondo M&G Global Emerging Markets. Parlando dei Paesi Emergenti, l´esperto evidenzia come dopo la sottoperformance fatta registrare da questi mercati nel 2013 in questa fase vi siano delle interessanti opportunità di investimento nonostante il sentiment negativo che pesa su questi mercati. I mercati emergenti non sono tuttavia tutti uguali: le opportunità che vi si trovano possono variare considerevolmente all´interno dell´universo di investimento. A suo avviso alcuni mercati rimangono costosi, però i maggiori, ossia Brasile, Cina, Corea e anche Russia ora appaiono interessanti. Negli ultimi dieci anni, l´azionario dei mercati emergenti ha registrato ottime performance. Tuttavia, di recente, gli emergenti hanno perso molto del loro appeal. Nel 2013, le loro performance hanno sofferto rispetto a quelle dei mercati sviluppati; in quanto contrarian e investitori orientati a individuare il valore, crediamo che questo contesto offra interessanti opportunità di investimento, poichè a nostro avviso il sentiment negativo sta pesando molto sui mercati emergenti. Ogni giorno si parla di crisi o collasso di alcuni mercati emergenti, tuttavia, non abbiamo ancora riscontri di questo tipo a livello di fondamentali societari. In termini di profittabilità societaria, il ROE - return on equity - per le società dei mercati emergenti è ancora superiore rispetto a quello delle società occidentali. Negli ultimi anni, il ROE nei mercati emergenti è sì diminuito, ma crediamo che i rendimenti si stiano stabilizzando. Questo trend di miglioramento, unito alle valutazioni vicine ai loro minimi storici, fanno dell´azionario emergente un´opportunità da pendere in considerazione. I mercati emergenti non sono tutti uguali, e le opportunità che vi si trovano possono variare considerevolmente all´interno dell´universo di investimento. Alcuni mercati rimangono costosi, parliamo di Indonesia, Messico e Filippine; i più grandi mercati, come Brasile, Cina, Corea e ora Russia, li riteniamo più interessanti. Rispetto ai settori, in generale, i settori sensibili al ciclo economico sono più a buon prezzo rispetto ai comparti difensivi. Siamo stati a lungo sottopeso di beni di consumo, che generalmente consideriamo costosi, ma abbiamo aggiunto alcuni di questi nomi. Abbiamo una posizione superiore rispetto all´indice nel settore dell´information technology e abbiamo aggiunto qualche altra posizione sui finanziari. La chiave per investire in questo ambiente è di essere selettivi e identificare le giuste società con i giusti team manageriali e alle giuste valutazioni. Non possiamo controllare i mercati, ma possiamo dirigere le nostre energie a selezionare società su cui crediamo con un orizzonte temporale di cinque anni. Vediamo molte opportunità oggi per gli investitori attivi e pazienti. OPPORTUNITÀ IN INDIA I politici hanno giocato un ruolo importante negli ultimi anni, influenzando la performance delle società e il sentiment degli investitori. Di recente, i profitti hanno deluso, in primo luogo nel settore delle infrastrutture, delle utility, e delle telecomunicazioni. Il coinvolgimento del governo e la regolamentazione in questi settori hanno limitato la profittabilità e portato a minori investimenti da parte dei player del settore. Di conseguenza, gli investitori hanno preferito quei segmenti di mercato ampiamente fuori dalla portata del governo, per cui, beni di consumo, tecnologia e società di servizi sono diventate costose. Come investitori value, siamo portati verso quei settori quali infrastrutture, utility e anche finanziari, perchè dovrebbero maggiormente beneficiare delle riforme. I primi segnali dall´attuale tornata elettorale puntano verso un grande consenso per le riforme. In generale, il mercato è piuttosto caro, ma crediamo che ci siano opportunità per investitori selettivi che identificano le aree valutate in modo interessante che dovrebbero beneficiare delle riforme. BRASILE: SEGNALI DI MIGLIORAMENTO Da una prospettiva bottom-up crediamo che il Brasile sia un mercato affascinante. La qualità dei team manageriali è molto alta. C´è una buona comprensione dei diritti degli azionisti e una cultura dei dividendi consolidata. Il rovescio della medaglia è l´intervento del governo in alcuni settori e l´imposizione fiscale, che hanno avuto un impatto negativo. Notiamo, tuttavia, alcuni segnali di miglioramento a livello societario, e ci sembra che il governo stia recependo il messaggio che dovrebbe smettere di intervenire nel settore corporate. In termini di valutazioni, gli investitori si stanno presumibilmente fissando solo sugli aspetti negativi, e il mercato non sta prezzando alcuni piccoli miglioramenti, per cui non sarà necessario vedere grandi progressi o riforme radicali per vedere un cambio positivo nelle valutazioni.
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