Africa, come beneficiare del potenziale economico della Culla dell´Umanità?

Inviato da Redazione il Lun, 10/12/2012 - 15:45
Africa, come beneficiare del potenziale economico della Culla dell´Umanità? Continuare a considerare l'Africa esclusivamente come una fonte di estrazione di risorse naturali, sarebbe riduttivo. Il Continente nero ha visto crescere il Pil, destinato a raddoppiare entro il 2020, del 6% negli ultimi 5 anni; la popolazione entro il 2050 dovrebbe superare quella cinese e il paese possiede il 60% dei terreni coltivabili non utilizzati al mondo. Se il potenziale dell´Africa appare evidente, rimane da capire come potersi esporre a questo tema d´investimento. Specie se si considera che l'investimento diretto è rischioso e che le azioni africane sono poco liquide, una soluzione ottimale potrebbe essere selezionare società che presentano già un'elevata esposizione a tale continente o società in cui l'esposizione a tale area rappresenterà il principale driver di crescita degli earnings su un orizzonte di 5 anni. Più in generale, analizzando il tessuto economico del continente africano appare interessante soffermarsi su quei settori / temi più sensibili. Ecco un quadro riassuntivo dei settori dell'economia africana a maggiore potenziale. • Infrastrutture & Urbanizzazione: il potenziale di una coppia non in equilibrio Lo sviluppo delle infrastrutture in Africa rappresenta uno dei principali ostacoli alla crescita: il cattivo stato delle strade, dove presenti, la mancanza di infrastrutture ferroviarie al di fuori del Sud Africa e la fragile e inadeguata capacità di generare energia elettrica rendono la produzione e la distribuzione di merci estremamente difficile. Ma cio', sorprendentemente, non ha rallentato il processo di urbanizzazione del paese. Tale sottosviluppo congiuntamente ai cambiamenti socio-economici in atto rappresenta un'opportunità per i cementifici che potrebbero beneficare del boom delle infrastrutture, in particolare nell'Africa sub-sahariana. Inoltre, l'urbanizzazione sta cambiando il volo del commercio al dettaglio dato che l'assemblaggio della popolazione in aree di facile acceso favorisce la nascita di centri commerciali e di supermercati volti a soddisfare i nuovi e crescenti bisogni, di beni alimentari, elettronici, telecomunicazioni e servizi • Agricoltura: il nuovo Eldorado? Sebbene il settore agricolo non goda di buona fame in Africa, la debolezza del settore è principalmente riconducibile al fatto che le terre sono coltivate in modo inefficiente e che gli agricoltori non hanno i mezzi per investire in fertilizzanti e semi di buona qualità. E lo stato delle infrastrutture non funge certo da incentivo dato che raggiungere i centri di smistamento non sempre si rivela un'impresa semplice. Paradossalmente, l'Africa, pero', gode di risorse che potrebbero sfamare la popolazione mondiale: il paese è, infatti, l'unica area al mondo che potrebbe far fronte alla crescita, stimata del 50%, della produzione alimentare nei prossimi 40-50 anni per far fronte allo sviluppo demografico. In Africa è, infatti, localizzato il 60% delle terre arabili e non coltivate del mondo! Dato che i paesi dell'area sono diventati negli ultimi anni importatori netti di prodotti alimentari, con conseguenze sulla bilancia dei pagamenti e sulle riserva valutarie, i responsabili politici locali stanno iniziando ad interessarsi al problema. Le opportunità presenti in tale campo non sono passate inosservate agli occhi delle grandi società attive in ambito agro-alimentare che devono far fronte, come principale barriera all'entrata, all'assenza di investimenti in capitale, in particolare nei sistemi di irrigazione e di trasporto d'acqua. • Risorse naturali: un regalo o una maledizione? La presenza di miniere in Africa è, storicamente, fonte di conflitto e di corruzione, eventi che hanno impedito al paese di beneficiare pienamente delle ricchezze naturali possedute. Sebbene la crescita sia attualmente sostenuta dai consumi, le risorse naturali continuano a rappresentare una quota importante del finanziamento dei paesi e potrebbero cambiare il futuro delle aree in cui sono localizzate. • Beverages: la birra, da bibita della classe media a bevanda raffinata All'interno dell'interessante settore beverages, il segmento a maggiore potenziale è quello della birra, che è la bevanda preferita dalla maggior parte degli africani, e quello delle bevande senza alcol, che stanno prendendo piede tra la popolazione musulmana dell'area. Da bevanda per la classe operaia, la birra prodotta da marchi internazionali è percepita in Africa come un bene di lusso, uno status symbol da esibire per mostrare il proprio successo. Sebbene il mercato locale sia altamente concentrato e la distribuzione rappresenti la principale barriera all'ingresso, il mercato presenta un notevole potenziale in termini di crescita riconducibile sia al positivo andamento demografico che allo sviluppo dei consumi di prodotti di brand internazionali. • Telefonia mobile: dal traffico voce al traffico dati In un contesto di infrastrutture non sviluppate, il traffico mobile, cresciuto del 40% nell'Africa sub-sahariana negli ultimi 10 anni con conseguente creazione di numerosi posti di lavoro, è stato un vero motore della crescita del paese. Negli anni a venire, la crescita dei volumi sul segmento cellulare sarà supportata dalla possibilità di accedere ad internet e dai vari servizi offerti dalla telefonia mobile come trasferimenti di denaro e pagamenti. Non va, tuttavia, dimenticato che in un paese a basso reddito, in cui la maggior parte dei clienti opta per il prepagato, la competitività dei prezzi è un elemento chiave.
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