Zona euro: studio Ifo-Insee-Istat, attesa moderata ripresa dell'attività nel 2014

Inviato da Daniela La Cava il Ven, 10/01/2014 - 16:11
Come previsto a inizio ottobre, il Prodotto interno lordo (Pil) nella zona euro è cresciuto di un modesto 0,1% nel penultimo trimestre del 2013 a causa del rallentamento della domanda mondiale. Ci si attende che, nell'orizzonte di previsione, l'attività economica acceleri moderatamente (0,2% nel quarto trimestre 2013 e nel primo trimestre del nuovo anno, 0,3% in nel secondo trimestre 2014) con un graduale ribilanciamento tra domanda interna ed esportazioni nette. Una tendenza messa in luce nell'ultimo studio congiunto "Euro-zone economic outlook" di Istat, Ifo e Insee (istituti di ricerca di Italia, Germania e Francia). "Tuttavia l'orientamento ancora restrittivo della politica fiscale in molti Stati membri - si legge nel rapporto - le condizioni stagnanti del mercato del lavoro e la conseguente bassa dinamica del reddito disponibile determineranno una persistente debolezza dei consumi delle famiglie". Si prevede, invece, che gli investimenti privati accelerino gradualmente per effetto della ripresa dell'attività economica e della necessità di ricostituire la capacità produttiva dopo una fase di riduzione prolungata. Nell'ipotesi che il prezzo del petrolio si stabilizzi al livello di 110 dollari al barile e che il tasso di cambio dollaro/euro fluttui attorno a 1,36, ci si attende che l'inflazione resti ben al di sotto del target del 2%.
"Uno scenario di maggiore crescita economica potrebbe manifestarsi in caso di aumento superiore alle attese degli investimenti privati dovuto al miglioramento delle condizioni di accesso al credito - affermano Istat, Ifo e Insee - La stagnazione dei consumi privati a causa della debolezza del mercato del lavoro e un rallentamento della domanda delle economie emergenti costituiscono i principali rischi al ribasso delle previsioni".


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