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Zona euro: Ifo-Insee-Istat, lenta ripresa tra gli ostacoli

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Dopo sei mesi consecutivi di flessione nel secondo trimestre del 2013 il Prodotto interno lordo (Pil) della zona euro ha registrato la sua prima variazione positiva. Nel dettaglio l’economia dell’eurozona è cresciuta dello 0,3% nel secondo trimestre dell’anno e ci si attende che, nell’orizzonte di previsione, la ripresa continui (+0,1% nel terzo trimestre, +0,3% nel quarto e +0,4% in nei primi tre mesi del 2014). Lo rivelano i tre principali istituti congiunturali europei Ifo-Insee-Istat nell’Euro Zone economic outlook precisando che “il rinnovato dinamismo della domanda mondiale e il graduale allentamento delle restrizioni fiscali sarebbero i principali motori dello sviluppo. Tuttavia la crescita rimarrebbe molto contenuta, condizionata dal processo di consolidamento fiscale e dalle riforme strutturali che continueranno ad avere effetti sulla domanda interna di molti Stati Membri”. Secondo le previsioni sulla zona euro “le sfavorevoli condizioni del mercato del lavoro graveranno sul reddito delle famiglie determinando una dinamica moderata per i consumi privati. Ci si attende che anche gli investimenti privati crescano nei prossimi trimestri in maniera contenuta principalmente per rinnovare lo stock di capitale e per soddisfare gli ordinativi esteri”.