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Zona Euro: diminuisce il rischio deflazione, PIL all’1,5% nel 2016 (analisti)

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L’indebolimento dell’euro e il QE allontanano il rischio di deflazione in Eurolandia. È questa l’opinione di John Greenwood Capo economista di Invesco, nell’outlook macroeconomico 2016. “I rischi di deflazione sono diminuiti grazie al deprezzamento dell’euro dopo i primi tre mesi del 2015 e all’adozione di politiche di Quantitative easing (QE) della Bce a partire da marzo”. In questo contesto, stima l’esperto, la crescita economica della Zona Euro nel 2016 dovrebbe attestarsi all’1,5%.

“Il tasso di crescita degli investimenti e del credito nell’area euro è migliorato, ma devono passare almeno due anni prima che tutti gli effetti di una crescita più rapida degli investimenti si ripercuotano sull’inflazione, ci vorrà ancora un anno prima di poter assicurare tassi di inflazione positivi”. “Prevediamo che il tasso di inflazione della zona euro nel suo complesso sarà dell’1,0% nel 2016, ancora ben al di sotto dell’obiettivo”, conclude Greenwood.