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Lo Zew tedesco schizza ai massimi dall’aprile 2010 e dà slancio alle Borse Ue

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Nuovo prepotente salto in avanti della fiducia degli investitori tedeschi circa le prospettive economiche per i prossimi mesi. A febbraio l’indice Zew sulle aspettative economiche si è attestato a 48,2 punti dai 31,5 punti del mese precedente. Le attese del mercato erano di un rialzo decisamente più contenuto a quota 35 punti. L’indice si è portato suoi livelli più elevati dall’aprile 2010.

Atteso un veloce rafforzamento attività economica tedesca nei prossimi mesi
Nonostante i deboli riscontri arrivati dalla congiuntura tedesca nell’ultimo trimestre del 2012 (-0,6% per il Pil su base trimestrale) i riscontri dello Zew confermano che i mercati finanziari si aspettano un rafforzamento dell’economia nei prossimi mesi. “Se la situazione rimarrà immutata nel corso dei prossimi mesi – commenta il presidente dell’istituto Zew, Wolfgang Franz – l’attività commerciale tedesca potrà prendere velocità moderatamente”.
L’ultimo bollettino mensile della Bundesbank, pubblicato ieri, vede un ritorno dell’economia tedesca al segno più già nei primi tre mesi del 2013 grazie al rimbalzo della produzione industriale. La banca centrale teutonica esclude quindi una possibile entrata in recessione da parte della Germania.

“I timori di una recessione tecnica per la Germania dovrebbero risultare ingiustificati”, conferma Carsten Brzeski di ING, che nel commentare il dato odierno non manca di sottolineare come lo Zew non mostri un eccellente track record nel prevedere l’andamento dell’attività economica tedesca. Dal 2006, l’indice ha avuto la tendenza a “non cogliere” i periodi di forte crescita.

Borse rimpinguano guadagni dopo Zew, bene anche asta spagnola
All a diffusione dello Zew tedesco ha subito fatto seguito un’accelerazione dei mercati azionari. Le principali Borse europee si sono portate sui massimi di giornata con il Dax tedesco e il Ftse Mib che viaggiano in rialzo di circa lo 0,8%, meglio fa il Cac40 parigino che sale di oltre l’1%.
Buone indicazioni sono arrivate anche dalla Spagna che ha collocato oggi titoli di Stato a breve termine per 4 miliardi di euro (target era tra 3 e 4 mld).  Madrid ha allocato titoli a nove mesi per 3,1 miliardi di euro al rendimento medio dell’1,144%. I bond a 9 mesi rappresentano una novità che andrà a sostituire l’emissione mensile di titoli a 18 mesi. Allocati anche titoli a 3 mesi per 886 milioni di euro al rendimento medio dello 0,421%, in lieve calo dallo 0,441% della precedente asta di titoli con analoga durata tenuta un mese fa. Per quanto concerne la domanda, il bid-to-cover è stato molto sostenuto e pari a 5,8 per i titoli a tre mesi (dal 4,2 precedente) e 2,3 volte l’offerta per quelli a 9 mesi.