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Zew tedesco balza a sorpresa e le borse europee apprezzano

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jcrop-previewPiazza Affari e le principali borse europee accelerano al rialzo in scia alla pubblicazione dello Zew in Germania. L’indice che misura la fiducia degli investitori tedeschi a novembre è balzato a 11,5 punti dai -3,6 punti registrato a ottobre. Il dato è nettamente superiore alle attese degli analisti ferme a 0,5 punti. Si tratta del primo aumento dopo 11 mesi. “L’indice Zew del sentiment economico in Germania è aumentato per la prima volta nel 2014“, sottolinea il presidente dell’istituto Zew, Clemens Fuest. “I recenti dati dell’area dell’euro indicano che l’economia si sta stabilizzando, – afferma Fuest – sebbene il contesto economico rimanga fragile, a causa anche delle tensioni geopolitiche ancora in corso “.
 
A Milano l’indice Ftse Mib segna un progresso dello 0,9% a 19.391 punti. A Francoforte il Dax sale dell’1,15% a 9.413 punti, il parigino Cac40 avanza dello 0,74% a 4.257 punti mentre a Londra il Ftse100 mostra un rialzo dello 0,50% a 6.705 punti. Stabile lo spread Btp-Bund che viaggia in area 150 punti base e con il rendimento del Btp decennale intorno al 2,30%. Scatto anche dell’euro/dollaro. La moneta unica si è portata a 1,253 dollari dopo l’uscita dell’indice. 
 
Il dato era molto atteso in Germania, soprattutto all’indomani delle indicazioni della Bundesbank che vede l’economia tedesca debole fino a fine anno. Nel rapporto mensile di novembre l’istituto guidato da Weidmann rimarca come la congiuntura tedesca sia destinata a rimanere debole fino alla fine dell’anno a causa del prolungarsi del pessimismo delle imprese e il ristagno dei nuovi ordini.
 
In mattinata è stato pubblicato anche il dato sull’inflazione in Gran Bretagna. L’indice dei prezzi al consumo nel Paese è salito a ottobre su base annua dell’1,3% rispetto all’incremento dell’1,2% della precedente rilevazione e al +1,2% atteso dagli analisti. Su base mensile c’è stato un aumento dello 0,1% dalla precedente variazione nulla. Il dato in questo caso è in linea con le attese.  
 
Fino a questo momento le borse del Vecchio Continente erano state condizionate dalle parole del governatore della Bce, Mario Draghi. Nel corso di una audizione al Parlamento europeo tenutasi ieri, il numero uno dell’Eurotower ha dichiarato che la Bce è pronta ad acquistare titoli di stato se l’economia dovesse peggiorare. Una azione che si inserisce in quelle che il presidente definisce “misure extra non convenzionali”. Il numero uno dell’istituto di Francoforte ha inoltre ribadito che l’euro è irreversibile.