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Zew sotto attese non allerta i mercati. Boom di richieste nell’asta spagnola

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Lo Zew inferiore alle attese non crea contraccolpi sui mercati europei che proseguono la seduta con indici poco sotto la parità. Tra  le Borse più toniche è Piazza Affari che si avvia al giro di boa di seduta con quotazioni in lieve rialzo (+0,06% per il Ftse Mib alle 11.56) dopo essere arrivata a cedere oltre mezzo punto percentuale a metà mattinata. Buon sostegno è arrivato dagli ottimi riscontri dell’asta spagnola e dal balzo dell’1% m/m della produzione industriale dell’eurozona a marzo. Il mercato già guarda agli importanti dati economici in agenda domani con la diffusione delle letture relative all’andamento del Pil nei principali Paesi dell’area euro. 
Debolezza economia si riflette su sentiment investitori tedeschi 
Dopo il deciso calo registrato nel mese di aprile, l’indice Zew sulle aspettative economiche si è attestato a maggio a 36,4 punti dai 36,3 punti del mese precedente. Le attese del mercato erano per un progresso più marcato a quota 38,3 punti. “Nonostante i dati economici per lo più positivi per l’economia tedesca, l’indice Zew rimane al livello del mese precedente – ha affermato il presidente dello Zew, Clemens Fuest – . Questo andamento può essere dovuto alla permanente debolezza della situazione economica nella zona euro, che si riflette anche nel recente taglio dei tassi di inte resse da parte della Banca centrale europea“. Dal sondaggio effettuato dall’istituto di ricerca Zew tra 400 analisti ed esperti di finanza emerge che più dei tre quarti degli rispondenti non si aspetta ulteriori tagli del costo del denaro da parte della Banca centrale europea, con un nuovo taglio dopo quello di inizio mese  potrebbe non aiutare l’economia.
“Aspettavamo uno Zew forte per confermare le aspettative di domani sul PIL tedesco del primo trimestre – commenta Filippo A. Diodovich, market strategist di IG  – che dovrebbe infatti mostrare un ritorno alla crescita su base trimestrale dello 0,3% dal -0,6% del IV trimestre 2012, ben migliore rispetto a quelli attesi per gli altri paesi europei (attese per Francia -0,1% t/t e per Italia -0,4% t/t)”. 

A ruba i bond spagnoli, rendimento titoli a un anno sotto l’1% 
Indicazioni più che positive sono arrivate invece dall’asta spagnola che ha visto un boom di richieste per i titoli a breve termine allocati ai tassi più bassi a oltre 3 anni. Il Tesoro iberico ha allocato oggi titoli di Stato a breve termine per 4,05 miliardi di euro (la forchetta prevista era tra 3 e 4 mld di euro). Madrid ha allocato titoli a sei mesi per 1,013 miliardi di euro al rendimento medio dello 0,492%, in calo rispetto allo 0,53% della precedente asta di titoli con analoga durata. Allocati anche titoli annuali per 3,034 miliardi di euro al rendimento medio dello 0,994% rispetto all’1,235% dell’asta di aprile. In deciso aumento la domanda. Il rapporto di copertura (bid-to-cover) è stato pari a 4,716 volte l’offerta per i titoli a 6 mesi (dal 3,8 precedente) e 6,157 volte per quelli a 12 mesi (dal 2 dell’asta di aprile).

Bene anche l’asta greca, titoli a 3 mesi allocati al rendimento minimo a due anni 
Asta a brevissimo termine oggi anche per Atene. Il Tesoro greco ha collocato titoli di Stato a tre mesi per 1,3 miliardi di euro. Il bond trimestrale è stato allocato al rendimento medio del 4,02% dal 4,05% dell’asta precedente su titoli con analoga durata tenuta lo scorso mese. Si tratta del rendimento di assegnazione più basso dall’aprile 2011. Il bid to cover è stato di 1,75 volte dalle 1,65 precedenti.