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Zew, rischi al ribasso rimangono forti nell’eurozona (analisti)

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Post diffusione dell’indice Zew il quadro che arriva dagli investitori tedeschi conferma la ripresa prospettica per la prima economia d’Europa che dovrebbe beneficiare a partire dall’estate del rafforzamento dell’attività economica a livello globale, in particolare Usa e Cina, oltre che a un timido recupero dell’area euro. “La vera sfida per la Germania rimane quella di far ripartire i consumi interni, un elemento a cui lo stesso cancelliere, Angela Merkel, guarderà con attenzione in vista della tornata elettorale di fine settembre” commenta Vincenzo Longo, market strategist di IG. Il calo dell’indicatore relativo all’area euro (scesa a 33,4 punti dai 42,4) “riflette i downside risk che stanno arrivando ancora una volta dall’area periferica, in particolare da Cipro”. Sebbene l’isola del mediterraneo non abbia i numeri per influenzare l’area della moneta unica, “l’impasse che sta creando a livello politico-istituzionale sta mettendo pressione ai rendimenti dei titoli di Stato di Italia e Spagna, che vivono una situazione di precarietà”. “Continuiamo a guardare con molta preoccupazione a questi due Paesi, che per le diverse situazioni che stanno vivendo (rischi di non governabilità per Roma e elevati livelli di deficit per Madrid) potrebbero essere le prossime vittime della crisi” sottolineano da IG.
Intanto sul fronte Cipro, questo pomeriggio è atteso il voto sulla legge per il prelievo forzoso dai conti correnti delle banche cipriote. Secondo Longo in questo momento c’è molta confusione in merito alle soglie e alle percentuali da applicare. Non si esclude che se la legge non supererà il voto del Parlamento, Nicosia potrebbe preferire gli aiuti dalla Russia piuttosto che il salvataggio europeo.

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