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Zew e BuBa spingono l’eurodollaro sotto 1,37

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Notizie in arrivo dalla Germania spingono al ribasso l’eurodollaro. Minimi da cinque settimane per l’incrocio tra la moneta unica e il biglietto verde che mette a segno una nuova seduta all’insegna della debolezza in scia di due notizie arrivate dalla prima economia del vecchio continente: l’inatteso calo, almeno nelle proporzioni, dell’indice Zew, e la disponibilità della Bundesbank, la banca centrale tedesca, a nuove misure espansive.

A maggio l’indicatore tedesco che tasta il polso a investitori e analisti ha registrato una contrazione di 10,1 a 33,1 punti (consenso 40 punti), il livello più basso dal gennaio del 2013. “Ci sono ragioni per credere che la Germania non riuscirà a mantenere l’attuale tasso di crescita”, ha detto Clemens Fuest, presidente dello Zew Center for European Economic Research. Peggiore del previsto anche per l’indice relativo l’intera Eurozona, in calo da 61,2 a 55,2 punti (63,5 per gli analisti).

Secondo l’autorevole Wall Street Journal, che cita una persona vicina alla vicenda, la BuBa sarebbe favorevole a un intervento della Banca centrale europea a giugno. Nel caso in cui le nuove stime sull’inflazione dovessero renderlo necessario, l’Eurotower potrebbe decidere di portare i tassi di deposito in territorio negativo e di varare acquisti selettivi di cartolarizzazioni (Abs).

In questo contesto l’eur/usd si è spinto fino a 1,3698, il livello minore da cinque settimane. “La trend line che sosteneva il cross dal luglio 2013 -si legge in una nota diffusa dagli analisti di Citi- è stata perforata e sembrerebbe configurarsi un doppio massimo con ‘neckline’ a 1,3673 e ‘target’ a 1,3380”. Rosso anche per l’incrocio con la sterlina che ha aggiornato i minimi da 16 mesi scendendo a 81,36 pence e per la coppia euro/yen che è andata a testare quota 140.