Zapatero non aspetta il 23 luglio:è già tempo di revolucion spagnola per le cajas

Inviato da Micaela Osella il Gio, 08/07/2010 - 17:34

Arriva la revolucion spagnola, che cambierà pelle al settore bancario. Madrid ha deciso: è giunta l'ora. Per lasciarsi alle spalle la paura di assistere a possibili fallimenti. Domani è il giorno designato per le grandi scelte e tracciare una nuova strada capace di garantire maggiore stabilità al sistema delle cajas, le casse di risparmio spagnole travolte dalla bolla immobiliare. Il premier spagnolo, José Luis Zapatero, ha annunciato che fra ventiquattro ore darà il suo via libera a una "urgente e ampia" riforma.

Duplice la finalità: primo rafforzare la capitalizzazione e secondo professionalizzare le casse. L'annuncio è arrivato al termine di una riunione con la confederazione delle casse Ceca, tenutasi alla Moncloa. La riforma aprirà le porte alle cajas agli investitori privati che potranno acquistare quote di capitale, biglietto d'ingresso per sedere negli organi di governo delle casse. Con un limite: le partecipazioni potranno arrivare fino al 50% del capitale, per evitare di "snaturare" il ruolo casse, ha detto Zapatero.

C'è un'altra faccia della medaglia da considerare. La nuova legge avrà anche il pregio di limitare fortemente la presenza di politici nei cda delle casse. Prende corpo sempre di più quindi la riforma avviata l'anno scorso con la creazione di un fondo statale per sostenere le casse Frob. Nell'arco di dodici mesi la situazione però è precipitata. Le casse spagnole sono, infatti, diventate l'anello più debole del sistema perché esposte molto di più delle altre banche europee alla bolla sul settore real estate.
 
E il 23 luglio sarà la prova del fuoco. Madrid, dopo Atene, è il paese più sotto osservazione dagli investitori a causa della bolla immobiliare finanziata da banche ora piene di crediti inesigibili. Solo qualche giorno fa una società di ricerca indipendente, CreditSights, aveva lanciato l'allarme: i piccoli istituti di credito iberici devono preoccupare: potrebbero nascondere nuove perdite sui mutui residenziali.
 
Per fornire una misura dei bad loans in mano alle cajas, in uno studio questi esperti avevo preso in considerazione una serie di parametri relativi a tali crediti, traendo la conclusione che su questo genere di strumenti finanziari la qualità del debito delle casse di risparmio fosse ben peggiore rispetto a quella delle banche commerciali di medio-grandi dimensioni. In particolare secondo gli autori dell'analisi attraverso una serie di giochi contabili le casse avrebbero ridotto artificialmente il livello dei prestiti tossici, al prezzo però di rendere tali asset decisamente più pericolosi. Adesso con la riforma Zapatero almeno un po' di ordine verrà fatto. In attesa dei risultati degli stress test.

COMMENTA LA NOTIZIA