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Yuan ai minimi a 11 mesi dopo raddoppio banda oscillazione

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Discesa veloce dello yuan con l’ampliamento della banda di oscillazione deciso da Pechino che ha comportato un netto aumento della volatilità della valuta asiatica. Il 15 marzo la People’s Bank of China ha annunciato il raddoppio della banda di oscillazione dello yuan che da oggi può salire e scendere fino al 2% rispetto a un tasso di cambio fissato giornalmente dall’istituto centrale rispetto al +/-1% precedentemente consentito. Già due anni fa Pechino aveva raddoppiato la banda di oscillazione dallo 0,5% all’1%. nell’ottica di avere una moneta più legata agli andamenti del mercato.

L’ampliamento della banda di oscillazione si è fatto subito sentire con un repentino aumento della volatilità dello yuan. la divisa cinese è scesa fino a 6,1818 rispetto al dollaro Usa, pari al minimo dall’aprile 2013. In calo giornaliero di mezzo punto percentuale rappresenta inoltre il maggior tonfo dal lontano 2008.

Inizio di ottava abbastanza tranquillo invece per il cross euro/dollaro che si mantiene poco sotto quota 1,39 dollari. Solo marginale la reazione ribassista alla revisione del dato di febbraio sull’inflazione europea. La lettura finale dell’Eurostat vede l’indice dei prezzi al consumo del’area euro in progresso dello 0,7% annuo rispetto al +0,8% della prima lettura flash.