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Yen tocca nuovi minimi. Soros e Gross mettono in guardia Kuroda

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Nuovi minimi per lo yen sui mercati valutari. La valuta nipponica, dopo la scossa arrivata ieri dal nuovo aggressivo piano di allentamento quantitativo della Bank of Japan (BoJ), ha toccato i nuovi minimi a 3 anni e mezzo sul dollaro Usa. Il cross dollaro/yen si è spinto oltre quota 97 per poi ritracciare in area 96,3. “Lo yen è il protagonista incontrastato a seguito delle mosse della BoJ – commenta oggi Tim Waterer, Senior Trader di CMC Markets – con i 7 trillioni di yen di acquisti mensili annunciati da Kuroda che stanno riportando in auge un facile carry trade contro la moneta giapponese di cui già si vedono gli effetti sul mercato dei cambi”.

Ieri la BoJ ha annunciato che verranno aumentati gli acquisti sui titoli di Stato che riguarderanno anche titoli a lunga scadenza (saranno acquistati JGBs con durata fino a 40 anni) per pervenire entro due anni all’obiettivo di inflazione al 2%. La banca centrale giapponese condurrà operazioni sul mercato monetario in modo da incrementare la base monetaria al ritmo di 60-70 mila miliardi di yen l’anno.

L’ambizioso piano del nuovo governatore della BoJ, Haruhiko Kuroda,ha sollevato diversi dubbi circa l’efficacia che potrà avere e le ripercussioni a livello di stabilità valutaria. “Se lo yen inizia a cadere – ha dichiarato oggi George Soros in un’intervista alla CNBC – la gente in Giappone si renderà conto che sarà suscettibile di continuare a scendere e allora i giapponesi potrebbero decidere di mettere i loro soldi all’estero. In tal caso la caduta dello yen potrebbe trasformarsi in una valanga”. L’avvertimento di Soros arriva dopo quello altrettanto autorevole di Bill Gross, fondatore e Co-chief investment officer di Pimco. Secondo Gross lo yen dovrà deprezzarsi “molto di più” rispetto a quanto già fatto finora affinché si realizzi effettivamente l’ambizioso obiettivo di inflazione al 2%.