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Yen si mantiene debole dopo BoJ, nuovi minimi per la sterlina

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La Banca del Giappone ha mantenuto come da attese i tassi d’interesse inalterati nel range allo 0-0,1% e il piano di acquisti di asset a complessivi 76 mila miliardi di yen. L’ultima riunione presieduta da Masaaki Shirakawa, che dal prossimo meeting sarà sostituito da Haruhiko Kuroda, ha visto un solo membro votare per una politica monetaria più aggressiva da subito. Moderata la reazione sul mercato valutario dello yen che si mantiene non lontano dai minimi dal maggio 2010 con il cross dollaro/yen a cavallo di quota 94 yen. A gennaio la banca centrale nipponica aveva alzato l’obiettivo dell’inflazione al 2% (dall’1% precedente), come da richiesta del nuovo premier nipponico Shinzo Abe, preannunciando l’avvio da gennaio 2014 di un nuovo piano di acquisti “Open-Ended” per 13 mila miliardi di yen su base mensile.
Il rendimento del decennale giapponese questa settimana è sceso fino allo 0,585%, livello più basso dal 2003, sulle rinnovate attese di un rafforzamento del programma di acquisti di bond da parte della Bank of Japan già nei prossimi mesi al fine di pervenire più velocemente al target di inflazione al 2%.

Oggi rinnovata debolezza della sterlina in attesa dell’annuncio su tassi e QE da parte della Bank of England. Il pound è sceso questa mattina sui nuovi minimi dal luglio 2010 rispetto al dollaro a quota 1,4966. Da inizio anno la sterlina ha ceduto quasi l’8% rispetto al biglietto verde. I tassi di interesse sono attesi fermi allo 0,5%, mentre il consensus è diviso sulla possibilità o meno di un aumento del piano di acquisto bond. L’ultimo sondaggio Bloomberg vede prevalere la possibilità di un nulla di fatto con QE fermo a 375 miliardi di sterline, ma 11 dei 39 analisti interpellati si attendono invece un aumento del piano di acquisti. Lo scorso mese erano saliti a tre i membri del comitato di politica monetaria della Boe favorevoli a un aumento a 400 mld di sterline.