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Yen in risalita su possibilità riduzione QE della Fed e debole Pmi Cina

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Inversione di tendenza per lo yen sui mercati valutari. Dopo aver toccato ieri i nuovi minimi dall’ottobre 2008 rispetto allo dollaro, la divisa nipponica ha invertito la marcia sulle crescenti attese di una frenata del piano di quantitative easing da parte della Fed e anche alla luce dei deboli riscontri arrivati oggi dalla Cina. Il cross dollaro/yen oggi viaggia in area 101,4 rispetto al picco a 103,74 toccato ieri. Ritorno degli acquisti sullo yen che ha spinto al ribasso anche il cross euro/yen tornato in area 130. Continua la forte volatilità sull’obbligazionario nipponico con il JGB decennale che questa mattina ha toccato la soglia dell’1% per la prima volta dall’aprile 2012. Per arginare la volatilità dei titoli di Stato nipponici oggi la Bank of Japan ha iniettato 2 mila miliardi di yen (circa 19,4 miliardi dollari) nel sistema finanziario.

Dalle minute dell’ultima riunione del Fomc è emerso che diversi esponenti del board della Fed hanno espresso la volontà di regolare il flusso di acquisti al ribasso già durante la riunione di giugno, se le informazioni che arriveranno dal fronte economico attesteranno una crescita “sufficientemente solida e sostenuta”.

Per quanto concerne la Cina invece sono arrivati deboli riscontri dall’attività manifatturiera misurata dall’indice Hsbc Pmi a maggio. Secondo le stime preliminari l’indice Pmi cinese ha evidenziato il minimo da 7 mesi scendendo a quota 49,6 punti dai 50,4 punti di aprile.