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Yen ancora sotto scacco, verso nuovi stimoli in caso di rielezione Abe

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Dopo la travagliata vigilia con l’annuncio delle elezioni anticipate e il rinvio dell’aumento dell’Iva, il Giappone oggi era il turno della Bank of Japan che come da attese ha confermato la propria politica monetaria ultra-espansiva. L’obiettivo della crescita monetaria annuale è rimasto invariato a 80 mila miliardi di yen, livello a cui era stato innalzato a fine ottobre per rinforzare l’impegno a raggiungere l’obiettivo di inflazione al 2%. Il governatore della BoJ, Haruhiko Kuroda, ha definito appropriato il livello degli stimoli deciso lo scorso mese nonostante il governo abbia rimandato il nuovo aumento dell’Iva. Kuroda ha ammesso che l’inflazione core potrebbe ridiscendere sotto la soglia dell’1% 

  

Yen ai nuovi minimi

Intanto non conosce soste la discesa dello yen che ha aggiornato i minimi a oltre 7 anni sul dollaro e a 6 anni sull’euro sulle attese per nuovi stimoli in caso di rielezione del premier Abe alle elezioni che avranno luogo a dicembre. Nel dettaglio il cross usd/jpy è salito fino a 117,65, mentre l’euro si è portato oltre quota 147 contro la divisa nipponica. “La continuazione del calo dello yen sembra un segnale che l’incertezza sullo scenario del Giappone è aumentata dal punto di vista degli investitori internazionali e nel breve i rischi parrebbero sbilanciati verso il basso”, rimarca la nota odierna sul forex di Intesa Sanpaolo. 

 

“Circolano voci su nuovi stimoli – rimarca invece Ipek Ozkardeskaya, Market Analyst di Swissquote Europe Ltd.  nel caso in cui la coalizione attualmente al potere venisse confermata alle elezioni anticipate di dicembre e gli orsi dello JPY sono rientrati in gioco, facendo salire l’USD/JPY a un nuovo massimo”.