Yen aggiorna minimi a 5 anni, BoJ conferma misure straordinarie di stimolo

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Nessuna sorpresa da parte della Bank of Japan (BoJ). Nell’ultima riunione del 2013 l’istituto centrale nipponico ha mantenuto invariati i tassi di interesse e confermato il livello di riacquisto titoli come da attese. L’istituto guidato da Haruhiko Kuroda ha mantenuto il suo impegno per espandere la base monetaria a un ritmo annuale tra 60.000 e 70.000 miliardi di yen (670 miliardi dollari) al fine di raggiungere l’obiettivo di inflazione al 2%. La decisione è in linea con le previsioni di tutti i 35 economisti interpellati da Bloomberg News. La BOJ ha detto che l’inflazione core è destinata ad aumentare “per il momento”, omettendo la parola “gradualmente” usata il mese scorso. “Le aspettative di inflazione sembrano essere in aumento – rimarca la nota della BoJ – con incrementi dei prezzi al consumo intorno all’1 per cento” (il mese scorso la banca centrale aveva detto che i cambiamenti del cpi erano nel range di 0,5-1%).
Conferma della politica monetaria ultra-espansiva da parte della BoJ che offre sponda a un nuovo calo dello yen. La divisa nipponica questa mattina ha aggiornato i minimi a oltre 5 anni sul dollaro con cross a quota 104,48. Da inizio anno lo yen ha ceduto oltre il 19%.

Tra le altre valute viaggia in moderato calo il dollaro neozelandese. Il cosiddetto kiwi si muove a cavallo di quota 82 centesimi rispetto al dollaro, quasi il 7% sopra i minimi annui toccati a giugno. Sentiero rialzista che potrebbe accentuarsi nel 2014 con la Reserve Bank of New Zealand (Rbnz) che potrebbe essere la prima tra le banche centrali dei paesi sviluppati a intraprendere una stretta monetaria. BlackRock addirittura a previsto un aumento di 50 punti base del costo del denaro già nella prima riunione del 2014.