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Yellen: sì al tapering, ma tassi fermi anche se verranno raggiunti i target

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Il neo presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, ha fatto sapere che continuerà sulle orme di Ben Bernanke e dunque proseguirà il processo di tapering (la cosiddetta riduzione degli stimoli monetari) ma allo stesso tempo ha rafforzato la guidance, dando la percezione di tassi fermi ancora per un lungo periodo di tempo. Nel suo primo discorso come governatore della Fed, pubblicato in anteprima dalla banca centrale americana, la Yellen si è detta favorevole “alla continuità di politica monetaria del Fomc (il braccio operativo della Fed, ndr)”, ribadendo che il comitato probabilmente proseguirà in maniera misurata con ulteriori riduzioni degli acquisti di asset nelle prossime riunioni. Sempre che emergano continui miglioramenti sul mercato del lavoro e sul lato dell’inflazione.
La Yellen non ha commentato i recenti dati sul mercato del lavoro, che hanno mostrato un calo della disoccupazione al 6,6% ma hanno deluso in termini di creazione di nuovi posti di lavoro. La Fed si aspetta che l’economia e l’occupazione negli Usa migliorino “a un ritmo moderato” nel 2014, mentre l’inflazione dovrebbe muoversi verso l’obiettivo del 2%. Se effettivamente sarà così, e questo verrà valutato di volta in volta dal comitato, il tapering proseguirà in maniera graduale. 
Allo stesso tempo, la Yellen ha rafforzato la guidance ribadendo che “una politica fortemente accomodante rimarrà appropriata per un tempo considerevole anche dopo la fine del tapering” e che l’attuale livello dei tassi sarà appropriato almeno fino a quando la disoccupazione non scenderà sotto il 6,5% e l’inflazione si avvicinerà al target del 2%. Tuttavia, il numero uno della Fed ha precisato (ed è questo un passo importante) che il raggiungimento di questi obiettivi non porterà automaticamente all’innalzamento dei tassi di interesse, ma porterà semplicemente a una valutazione da parte del comitato della Fed. Maggiore enfasi è stata impressa sull’inflazione: “Mi impegno – ha detto la Yellen – a realizzare entrambi gli aspetti del nostro duplice mandato: aiutare l’economia a tornare alla piena occupazione e il ritorno dell’inflazione al 2%”. 
Alla luce delle parole della Yellen, gli economisti si aspettano che la Fed continui nel processo di tapering nella prossima riunione di metà marzo, dopo che sia a gennaio sia a dicembre gli acquisti di asset sono stati ridotti di 10 miliardi di dollari fino a raggiungere i 65 miliardi di dollari mensili. “Un ulteriore taglio di 10 miliardi di dollari al quantitative easing a marzo sembra probabile – ha commentato l’analista Rob Carnell di Ing – soprattutto dopo che la Yellen ha detto che l’attuale volatilità dei mercati emergenti non mette a rischio l’economia Usa”. 
Ulteriori spunti potrebbero giungere dalle domande che verranno poste alla Yellen durante la sua audizione alla Camera, in programma alle 16.00 ore italiane. Il governatore della Fed terrà un discorso anche giovedì, questa volta di fronte al Senato.