Yellen potrebbe avere le ore contate, Trump non esclude cambio vertici Fed. Dollaro precipita e l’oro ringrazia

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The Donald torna a muovere i mercati con decisione. Questa volta nel mirino del Presidente è tornata la Fed nella persona del suo presidente Janet Yellen. Manca meno di un anno alla scadenza del mandato della Yellen e la sua permanenza alla guida dell’istituto non è per nulla certa

Il presidente americano Donald Trump, solito ad affidare ad un tweet i propri pensieri, questa volta ha utilizzato la carta stampata. In un’intervista concessa al Wall Street Journal il Tycoon ha ribadito l’idea già espressa in passato di un dollaro “ancora troppo forte” ed ha affermato la sua preferenza “per una politica di tassi d’interesse bassi”.

Yellen con le ore contate?
Manca poco meno di un anno alla scadenza naturale del mandato da governatrice Fed di Janet Yellen. A febbraio del 2018 vi sarà infatti il rinnovo del capo alla guida dell’istituto centrale della prima economia del mondo e ieri Donald Trump non ha di fatto escluso che l’attuale presidente potrebbe non essere riconfermata.

Immediata la reazione sui mercati finanziari, piuttosto marcata sul valutario dove il dollaro ha subito un brusco deprezzamento generalizzato e i tassi governativi Usa registrano un calo, in particolar modo il Treasury 10Y sceso sotto il 2,3%.

Greenback perde quota: oro sui massimi da cinque mesi
Dopo una settimana trascorsa a ridosso dei supporti psicologici a 1,06 dollari il cross contro l’euro questa mattina è balzato verso l’alto andando a testare picchi relativi in area 1,0678.

Il deprezzamento del greenback ha avuto ancora maggior effetto sulle valute emergenti ed in particolar modo sul dollaro australiano. Complici anche le evidenze positive sul mercato del lavoro australiano, il cross Usd/Aud ha registrato la variazione più marcata all’interno del mercato valutario (-1,45%), con una candela ribassista che ha portato le quotazioni in area 1,32. All’interno di questo quadro il vero protagonista è l’oro, salito praticamente a ridosso di area 1290 dollari per oncia, il livello più alto da cinque mesi.