La Yellen (Fed) apre a QE3 per prevenire caduta economia. Borsa corre in attesa di Bernanke

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 07/06/2012 - 09:28
Giro di boa settimanale con i fuochi d'artificio per Wall Street che ha archiviato la migliore seduta da inizio anno. Il Dow Jones (+2,37% ieri) ha riportato il saldo da inizio anno in positivo (+1,61%) chiudendo a 12.414,79 punti. S&P 500 e Nasdaq sono saliti rispettivamente del 2,3 e del 2,4% a 1.315,13 e 2.844,72 punti (+4,5% e +9,2% nel 2012).
La Borsa di New York ha cavalcato le crescenti attese per un nuovo piano di allentamento quantitativo da parte della Fed, che potrebbe materializzarsi già questo mese (meeting della Fed in agenda il 20 giugno). La Fed nel corso della seduta ha diffuso il Beige Book, secondo cui anche negli ultimi due mesi la ripresa della prima economia è proseguita ad un ritmo "moderato".
Riflessi delle crescenti attese di QE3 anche sul mercato valutario con il dollaro in calo. Il cross eur/$ è salito fino a 1,2585, oltre il 2% sopra i minimi a quasi 2 anni toccati settimana scorsa.

Yellen: bisogna prevenire shock economia, alle 16 Bernanke al Congresso
 Il vice presidente della Banca centrale statunitense, Janet Yellen, si è mostrata aperta a una nuova tornata di quantitative easing sottolineando come il recente stallo nel mercato del lavoro potrebbe costringere la banca centrale Usa ad agire. Nel discorso tenuto ieri a Boston la Yellen ha rimarcato che un ulteriore allentamento quantitativo "potrebbe essere appropriato per evitare che l'economia entri in una spirale di debolezza che poi sarebbe difficile da arrestare". Anche John Williams, n.1 della Fed di San Francisco, ha esortato la Banca centrale ad essere pronta a mettere in campo nuove misure per sostenere la ripresa del mercato del lavoro.
Cresce pertanto l'attesa per le parole di oggi di Ben Bernanke. Il governatore della Fed terrà oggi (ore 16.00 in Italia) un'audizione al Congresso Usa e potrebbe evidenziare anche lui una maggiore apertura al varo di un QE3 dopo i deboli riscontri arrivati venerdì scorso dal mercato del lavoro (creati solo 69mila nuovi posti di lavoro a maggio, meno della metà della media delle previsioni degli analisti).

Minack diffida da rally duraturo da QE3 se macro rimarrà debole
"La debolezza macro a livello globale sembra creare i presupposti per attivare  un altro ciclo globale di allentamento monetario", si legge nel report odierno di Gerard Minack (Morgan Stanley). Le attese generali sono di tagli dei tassi in Cina e della zona euro, e nuove mosse di espansione monetaria da parte di Bank of England, Banca del Giappone e Federal Reserve (QE3). "Le precedenti aggressive azioni di politica monetaria sono coincise con rally delle asset class rischiose - rimarca Minack - ma a queste azioni corrispose un miglioramento del contesto economico. Ora nel caso di ulteriore allentamento, in particolare il QE3 da parte della Fed, accompagnato però dal perdurare di dati macro deboli,  genererebbe solo un rally che dura ore o giorni, non settimane o mesi".
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