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Yahoo: utili balzano del 46% nel II trimestre, ma ridotte le stime per il 2013

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Trimestrale in chiaroscuro per Yahoo. Il colosso tecnologico di Sunnyvale ha annunciato di avere chiuso il secondo trimestre con un utile netto in crescita del 46% a 331,2 milioni di dollari, un dato che si raffronta con i 226,6 milioni di un anno prima. Al netto delle poste straordinarie l’utile per azione (Eps) nel periodo in esame si è attestato a 35 centesimi, battendo le attese degli analisti pari a 30 centesimi. 
Indicazioni contrastanti dalle vendite. Da aprile a giugno i ricavi di Yahoo sono diminuiti del 7% a 1,14 miliardi di dollari, mentre i ricavi ex-tac, ovvero al netto dei costi di acquisizione traffico, sono scivolati a 1,07 miliardi contro gli 1,08 miliardi indicati dal consensus di Bloomberg. 
 “Sono incoraggiata dalle performance di Yahoo nel secondo trimestre”, ha dichiarato l’amministratore delegato Marissa Mayer, che proprio ieri ha festeggiato il suo primo anno alla guida del gruppo californiano. “La nostra attività si è stabilizzata – ha aggiunto – e abbiamo lanciato molti più prodotti rispetto al passato, con l’introduzione quasi ogni settimana di un prodotto significativo”. Secondo Mayer “questo trimestre ha visto forti miglioramenti nella linea prodotti e i nostri utenti hanno risposto con un aumento dell’uso e del coinvolgimento” dei servizi targati Yahoo”.
La società guidata da Marissa Mayer ha deciso di ridurre l’outlook per il 2013: ora si attende ricavi ex-tac tra 4,45-4,55 miliardi di dollari dalla passata stima compresa tra 4,5-4,6 miliardi di dollari e un risultato operativo rettificato tra 900 milioni e un miliardo rispetto alla previsione precedente compresa tra 1,05-1,1 miliardi di dollari.
Nonostante i risultati non così brillanti il titolo Yahoo ha registrato nell’afterhours una crescita dello 0,82% a 27,10 dollari ad azione. Da quando Marissa Mayer ha preso le redini della società in mano Yahoo ha messo il turbo a Wall Street: negli ultimi dodici mesi il titolo del colosso internet ha messo a segno una crescita di oltre il 70%. Tra le acquisizioni orchestrate nell’ultimo anno dall’ex manager di Google quella del sito di microblogging Tumblr, la startup Qwiki e Summly, l’applicazione per smartphone creata da Nick D’Aloisio all’età di soli 15 anni nella sua casa londinese fornisce un riassunto degli articoli pubblicati in Internet.