Yahoo replica ancora a Microsoft: il prezzo non è giusto

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Yahoo non cambia linea, ma apre almeno uno spiraglio nei confronti dell’offerta miliardaria lanciata a gennaio da Microsoft per acquisire il controllo della internet company. Discriminante fondamentale il prezzo, che anche nell’ultima lettera con cui oggi il ceo Jerry Yang ha risposto all’ultimatum lanciato nel fine settimana dal suo omologo di Microsoft, Steve Ballmer, viene considerato coerente solo con una “sostanziale sottovalutazione” dell’azienda.


I 44,6 miliardi messi sul piatto, pari a 31 dollari per azione, avrebbero anzi perso ulteriore appeal. “Come risultato della discesa del prezzo dei vostri titoli – spiega la lettera –  il valore della vostra proposta è oggi significativamente più basso di quanto lo fosse quando ce la avevate inizialmente sottoposta”. L’operazione prevede infatti un regolamento parte in contanti e parte attraverso uno scambio carta contro carta di titoli delle due società. Da fine gennaio, quando è stata lanciata l’offerta, il titolo Microsoft ha infatti lasciato sul terreno circa 4 dollari, passando da 33 a 29 dollari, mentre nello stesso arco di tempo il titolo Yahoo si è mosso in laterale, in una banda compresa tra i 26 e i 30 dollari. Occorre tuttavia sottolineare che la flessione del titolo Microsoft è avvenuta tutta nelle ore immediatamente successive all’annuncio dell’offerta e non in scia alle tensioni dei mercati finanziari.

Il board della società di Sunnyvale ha chiarito di continuare a pensare che  la proposta non sia nel miglior interesse degli azionisti e di stare attivamente esplorando le alternative strategiche per la massimizzazione del valore, e pare dunque intenzionata a tirare la corda nei confronti di Microsoft. Yahoo non si è infatti dichiarata contraria a priori all’offerta di acquisto da parte di Microsoft se solo questa avvenisse a un prezzo in grado di assicurare valore per gli azionisti. Un modo per dire che il prezzo proposto dovrebbe essere rivisto verso l’alto: “La nostra posizione è che la transazione deve avvenire a un prezzo che rifletta il valore di Yahoo, compresi gli eventuali benefici strategici per Microsoft”. Nella lettera i vertici di Yahoo hanno indicato anche altri motivi per cui la transazione, come finora prospettata, avverrebbe a sconto, dal mantenimento degli obiettivi per fine 2008, alla presentazione di un piano strategico a tre anni che “dimostra un significativo potenziale di upside in precedenza non comunicato al mercato”. Oggi Yahoo ha anche anticipato il lancio di una nuova piattaforma per la gestione della pubblicità online, AMP!, disegnata per semplificare l’acquisto e la vendita di pubblicità online.


Sabato il ceo di Microsoft, Steve Ballmer,aveva inviato un ultimatum di tre settimane ai vertici di Yahoo per accettare la proposta ed evitare una riduzione del prezzo.

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