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Wti, prese di beneficio che sembrano segnare la fine del rally di inizio anno

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Quadro tecnico quantomeno deteriorato per il greggio targato Wti: le quotazioni dell’oro nero dopo aver toccato un nuovo massimo dal settembre 2008 con i 114,83 dollari al barile registrati nel corso della seduta del 2 maggio hanno infatti visto i venditori avere la meglio. Il filotto di tre sedute consecutive di ribasso, che diventano quattro con quella odierna, hanno dato due indicazioni di vendita: la prima giunge con l’incrocio dall’alto verso il basso della media mobile a 14 periodi transitante a 111 dollari sul grafico daily, la seconda viene dalla constatazione che la trendline ascendente che ne guidava le contrattazioni dallo scorso 16 marzo è stata rotta verso il basso. La linea di tendenza in questione è stata ottenuta sia con il minimo del 16 marzo sia con quelli del 19 aprile. L’indicazione proietta il Wti verso un ulteriore test dei supporti statici di 105,50 dollari, la cui violazione farebbe completare un doppio massimo in grado di invertire il trend. Partendo dall’analisi è dunque possibile implementare una strategia short con la vendita di 108,40 dollari. Con stop che scatterebbe sopra 112,50, il primo obiettivo è a 105,50 dollari mentre il secondo è a 96,70 dollari.

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