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Windows 7 spinge i conti di Microsoft, Amazon teme l’effetto iPad

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Trimestre record per Microsoft che ha battuto le attese degli analisti con un balzo dell’utile del 35%, galvanizzato dalle vendite del nuovo sistema operativo Windows 7. “Windows 7 continua ad essere per noi un motore di crescita. Nello stesso tempo abbiamo avuto un forte sviluppo anche in altre aree come Bing search, Xbox live e altri servizi emergenti”, ha spiegato il capo dell’ufficio finanziario del gruppo, Peter Klein. Nel dettaglio, il colosso di Redmond ha riportato nel terzo trimestre fiscale un utile netto di 4,01 miliardi di dollari (45 centesimi per azione) di gran lunga superiore ai 2,98 miliardi (33 centesimi per azioni) realizzati nello stesso periodo dello scorso anno. Le previsioni degli analisti erano ferme a 42 centesimi per azione. Solo per quanto riguarda la divisione Windows, i profitti hanno visto un balzo del 35% a 3,06 miliardi e l’azienda ha precisato che più del 10% dei personal computer attualmente in funzione nel mondo lavorano su Windows 7. Per questo, a detta del management, il sistema “può essere di gran lunga considerato la più veloce operazione di vendita nella storia”. Il giro d’affari del gruppo americano è salito del 6% a 14,5 miliardi, battendo le attese degli esperti di 14,39 miliardi. Una trimestrale positiva che non ha però scaldato il mercato: il titolo infatti ha perso il 3,3% nell’after-hours a 30,34 dollari dalla chiusura di ieri sul Nasdaq a 31,39 dollari.


Trimestrale positiva anche per Amazon, ma il mercato è rimasto deluso dall’outlook sul secondo trimestre indicato dalla compagnia di commercio elettronico: il gruppo ha rivisto al ribasso le stime sull’utile operativo, da 320 milioni di dollari a 220 milioni, e sui ricavi, da 6,7 miliardi a 6,43 miliardi. Il titolo, di conseguenza, è scivolato nel dopo Borsa a 141 dollari dopo aver chiuso le contrattazioni a 150,09 dollari. Il colosso di Seattle ha archiviato il primo trimestre 2010 con un giro d’affari di 7,13 miliardi, in aumento del 46% rispetto all’esercizio precedente e superiore alle attese degli analisti (6,87 miliardi). L’utile ha raggiunto quota 299 milioni (66 centesimi per azione contro stime ferme a 61 centesimi) superando i 177 milioni del primo trimestre 2009. Gli investitori temono anche l’effetto iPad. Oggi il Kindle, l’e-book reader di Amazon, è senza dubbio il best seller numero uno, ma il mercato teme appunto l’effetto del nuovo tablet e-reader della Apple, che negli Stati Uniti ha registrato una forte crescita delle vendite.