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Weidmann spinge l’eurodollaro a 1,3

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Brusca accelerazione ribassista per l’eurodollaro, in calo di quasi due figure rispetto ai massimi da sette settimane fatti segnare nel corso della prima parte a 1,3199 usd. In questo momento per acquistare un euro sono necessari 1,301 dollari, oltre un punto percentuale in meno rispetto a ieri.

Nel pomeriggio il cross ha registrato un forte calo in corrispondenza delle dichiarazioni rese da Jens Weidmann, governatore della Bundesbank, che nel corso di un’intervista al Wall Street Journal non ha escluso la possibilità che la Bce possa tagliare i tassi d´interesse in presenza di un peggioramento del quadro macro. Secondo il n.1 della Buba serviranno 10 anni per uscire dalla crisi finanziaria.

“I commenti dovish di Weidmann hanno particolarmente influenzato i mercati valutari”, rileva Filippo A. Diodovich, Market Strategist di IG, che a proposito delle indiscrezioni su un possibile downgrade del merito di credito tedesco ha dichiarato: “almeno nel breve difficilmente le agenzie di rating possano rivedere la valutazione sul debito dell’economia più forte della Zona Euro”.

Restando in tema di banche centrali, seduta in crescendo per il cambio tra il biglietto verde e il dollaro canadese, che sale di un punto percentuale a 1,0272 dopo che la Bank of Canada ha posticipato a metà 2015 il raggiungimento della piena capacità produttiva dell’economia. Nel frattempo, si legge nel comunicato della BoC, “i consistenti stimoli monetari attualmente in vigore risultano appropriati”.