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WEF, da Davos appello alla Bce affinché sostenga crescita sempre più zoppicante

In occasione del World Economic Forum, l’AD di ING parla delle sfide che incombono sull’economia mondiale, rappresentate a suo avviso soprattutto dal caos Brexit e dalla guerra commerciale Usa-Cina. E …

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E’ il giorno della Bce, il cui Consiglio direttivo si riunirà per la prima volta dall’inizio del 2019: e c’è chi da Davos, in occasione del World Economic Forum (WEF), lancia un chiaro appello affinché la banca centrale europea prenda atto del periodo di evidente rallentamento dell’economia globale, certificato, tra gli altri, dall’ FMI. E’ il caso di Ralph Hamers, numero uno di ING, il colosso bancario olandese.

In occasione del WEF, l’AD di ING parla delle sfide che incombono sull’economia mondiale, rappresentate a suo avviso soprattutto dal caos Brexit e dalla guerra commerciale Usa-Cina.

“C’è incertezza sul commercio Usa-Cina – afferma – E la domanda è:  si tratta davvero di una guerra commerciale o di qualcosa che riguarda tutta la tecnologia? O è qualcosa che va al di là di tutto questo? Ci sono inoltre incertezze sulla Brexit: ci sarà un accordo? La cosa non sembra così probabile: riusciranno allora a posticipare (la Brexit) e a guadagnare tempo per giungere a un accordo? Oppure ci sarà un no-deal Brexit?“.

Una cosa è certa. Secondo Hamers, è altamente probabile che entrambi gli eventi avranno un impatto rilevante sull’economia dell’Eurozona, che deve ancora riprendersi dalla crisi dei debiti sovrani del 2011.

“Semplicemente, la Bce reagisca, sulla scia di questi sviluppi”. O, per lo meno, non faccia nulla di azzardato, vista la debolezza dei fondamentali dell’intera economia globale.

Da un sondaggio di Reuters, emerge che la Bce manterrà la propria politica monetaria invariata.

Francoforte a ha comunque un’arma in meno, essendo diventata orfana del QE – nel caso dell’Italia lo scudo BTP – ufficialmente terminato a fine dicembre 2018.

Per questo, considerato il contesto economico che in questi giorni sta emergendo dal meeting WEF, Draghi & Co potrebbero riconoscere il forte indebolimento della crescita, lasciando presagire la volontà di posticipare un qualsiasi eventuale processo di normalizzazione dei tassi.

In occasione della conferenza stampa successiva all’annuncio della decisione sui tassi, Draghi potrebbe rivedere al ribasso le stime sul Pil dell’Eurozona, sottolineando che i rischi sono rivolti ora al ribasso.  Alcuni economisti ritengono che potrebbe anche indicare l’intenzione di lanciare il TLTRO, programma di finanziamenti a tassi agevolati per le banche dell’area euro, come già emerso dalle ultime minute dell’istituto.